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FRANCESCA FERSINO (F.I.) NON CREDE CHE IL «PATTO DI STABILITA'» SIA STATO RISPETTATO

di Danilo Lupo, dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 30/01/05

 

 

«Sfidiamo sindaco e vicesindaco a confrontarsi sui temi del bilancio in un dibattito pubblico, dati alla mano». Puntuale com’era prevedibile arriva la «contro-conferenza stampa» di Francesca Fersino, coordinatrice di Forza Italia, di fronte all’annuncio (dato giovedì dal sindaco Remigio Venuti e dal vicesindaco con delega al bilancio Gabriele Caputo) che il Comune ha rispettato nel 2004 il patto di stabilità. La replica della signora Fersino ribatte, punto per punto, alle considerazioni degli amministratori definite «premature, visto che l’organo di controllo, il collegio dei revisori dei conti, non ha ancora decretato il rispetto del patto di stabilità». Lo stesso rispetto del patto, per Forza Italia, non sarebbe che un artificio contabile: «il Comune è fortemente indebitato – dice la Fersino – e l’unica strategia economica è quella di dilazionare i pagamenti: lo sanno bene i fornitori che vengono pagati dopo mesi, ma un esempio vale per tutti: se fosse stato pagato interamente l’unico debito fuori bilancio finora riconosciuto di circa un miliardo di lire, quello alla ditta Monteco per il servizio di nettezza urbana, si sarebbe sforato il patto. Invece nel 2004 è stato pagato solo una somma di circa 30.000 euro e si è rimandato al 2005 il pagamento complessivo». Inesistente, per la Fersino, la razionalizzazione delle spese che Venuti aveva indicato come «la bacchetta magica» per rispettare il patto e falsa l’estensione dei servizi che il Comune avrebbe attuato nonostante i vincoli. «Basta pensare – dice la coordinatrice azzurra – che le scuole non ricevono più cofinanziamento per i Pof, e alla rassegna estiva abolita nel 2004». Con un’espressione forte l’ex assessore definisce «una boiata» il taglio dei fondi che il Comune di Casarano (ma è anche la posizione dell’Anci nazionale) imputa al governo centrale: «Il taglio di trasferimenti – spiega la Fersino – viene compensato con la compartecipazione all’Irpef: di fatto Casarano non ha avuto nessun taglio nei trasferimenti complessivi»