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I DS CHIEDONO DI RIAPRIRE LA CONCERTAZIONE TERRITORIALE SUI PROBLEMI DEL TAC

di Enzo Schiavano, dal Quotidiano del 30/03/05

 

I Democratici di Sinistra di Casarano hanno chiesto la convocazione del tavolo di concertazione territoriale per sostenere il finanziamento dell’Accordo di Programma Quadro (Apq) del settore tessile-abbigliamento-calzature pugliese. L’annuncio è stato fatto ieri mattina, durante una conferenza stampa, dal segretario della sezione locale, Rocco Morgante, e dal capogruppo consiliare, Mario Turco. La richiesta è stata formalizzata nei giorni scorsi al sindaco Remigio Venuti, che è uno degli organi preposti alla convocazione del tavolo a cui partecipano le organizzazioni imprenditoriali, le organizzazioni sindacali, la Provincia, la Regione, i sindaci dei comuni interessati.

I Ds puntano dunque i riflettori sull’Apq firmato dalla Regione e dalle organizzazioni dei lavoratori e degli imprenditori, nel luglio dello scorso anno, per rilanciare il settore Tac in piena recessione dal 1998. Crisi che com’è noto ha provocato la chiusura di numerose aziende e l’espulsione dal lavoro di migliaia di persone. I diessini hanno chiesto la convocazione del tavolo di concertazione “nel quale gli attori sociali dello sviluppo – si legge nella richiesta di convocazione – possano valutare la possibilità di attuazione dell’accordo di programma ed esaminare i contenuti del Decreto Legge sulla competitività, recentemente emanato dal Governo, che prevede solo limitati e a nostro avviso inconsistenti interventi con non accolgono compiutamente i contenuti dell’accordo di programma”.

Per i diessini di Casarano, l’accordo di programma, che ipotizza risorse pari a 70 milioni di euro all’anno per 3 anni, “deve essere finanziato per intero in tutte le sue previsioni per produrre effetti utili al rilancio di questo settore. Le dimensioni assunte dalla crisi del sistema industriale e il degrado sociale da questa generato – prosegue il documento – richiedono il pieno finanziamento di questo importante strumento di programmazione. Gli enti locali, il territorio e il mondo del lavoro devono seguire il destino dell’Accordo di Programma affinché – concludono i diessini – il Governo proceda celermente al finanziamento”.