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IL DIBATTITO SULLA CRISI DELLA FILANTO DISERTATO DAGLI INVITATI E DAGLI OPERAI

di Enzo Schiavano, dal Quotidiano del 30/04/05

 

Al dibattito pubblico per discutere la crisi e il futuro della Filanto, organizzato l’altra sera presso l’Auditorium comunale dall’Associazione Comunicazione Indipendente (Paz) e dalla rivista di approfondimento “L’Impaziente”, mancavano proprio gli operai ancora in attività e in mobilità e i cassintegrati. I maggiori protagonisti della vicenda hanno ignorato l’iniziativa. Era come assistere ad un matrimonio senza gli sposi. Se i lavoratori sono parzialmente giustificati – il dibattito è stato pubblicizzato solo con il passaparola e con un fugace passaggio sui giornali, ma senza manifesti – altrettanto non si può dire dei rappresentanti politici, delle istituzioni e del sindacato che erano stati invitati. Il sindaco di Casarano, Remigio Venuti; il segretario provinciale della Filtea-Cgil, Giuseppe Guagnano; l’on. Lorenzo Ria e il consigliere regionale Dario Stefano non si sono fatti vedere. Nemmeno i cittadini erano presenti in massa alla serata (registrate solo una quarantina di presenze). Il dibattito si è ridotto ad un monologo di Michele Frascaro, esponente di Rifondazione Comunista, autore di un’inchiesta sulla crisi della Filanto, pubblicata nell’ultimo numero della rivista “L’Impaziente”, che ha sostanzialmente ripercorso le vicende della crisi del settore dal 1999 ad oggi. Con rammarico degli organizzatori, le assenze sono diventate le vere protagoniste del dibattito. “E’ doveroso soffermarsi sulle assenze o, se vogliamo, sulle presenze di questa sera – ha affermato Frascaro all’inizio dell’intervento – perché testimonia quello che sta avvenendo sulla vicenda negli ultimi mesi, nell’indifferenza dimostrata dagli addetti ai lavori”. L’assenza del sindaco di Casarano, secondo Frascaro, sarebbe la prova della sua “decisione di uscire da questa vicenda”.