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Stanziati dalla Giunta 450mila euro

La fognatura arriva in periferia

di Danilo Lupo, dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 12/02/05

 

Circa 900 milioni di vecchie lire per urbanizzare con i servizi di fogna bianca e nera diverse zone periferiche della città. Li ha stanziati la giunta comunale in una delle ultime sedute, indirizzando gli interventi soprattutto su tre zone di Casarano: quella attigua a Contrada Pietrabianca, quella di Terra dell'Aia e quella ai piedi della collina della Campana. Erano state soprattutto le prime due a balzare agli onori della cronaca in occasione dei giorni di intensa pioggia che si sono avuti verso la fine dell'anno scorso: in Contrada Pietrabianca le precipitazioni avevano provocato allagamenti e danni anche ingenti alle case di alcuni cittadini, mentre nella zona di Terra dell'Aia i residenti si erano spesso lamentati della situazione pericolosa (oltre che antigienica) che il quartiere assumeva in caso di precipitazioni più intense, tanto che sulla questione si era registrato anche l'intervento del partito dello Sdi e del suo vicesegretario Rocco Ferrari. Per tutti questi motivi la giunta comunale ha dato il via a due progetti, uno che riguarda la dotazione di rete idrica di via Danubio, via Adige, via Sele, via Covile e via Inghilterra per un importo di 63.000 euro, l'altro che riguarda la rete idrica di via Alto Adige, via Campania, via De Andrè, via Giusti all'angolo con via Dogliotti, via Madrid e via Lisbona e la rete di fognatura nera di via Madonna della Campana, via Maggia, via Pavia e via Novara per un importo complessivo di 395.000 euro. Scontata la soddisfazione degli amministratori comunali e dell'assessore ai lavori pubblici Luigi Crudo, il quale spiega che «con questo intervento si danno risposte precise alle esigenze concrete dei cittadini che tanti problemi hanno causato in occasione di situazioni meteorologiche avverse» e sottolinea in particolare come «l'intervento sulla fognatura nera, oltre a rispondere alle giuste esigenze di urbanizzazione, ha anche un'importante ricaduta in termini ambientali e di tutela della falda acquifera».