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PIAZZA DIAZ: GIOVANNI COLETTA CHIEDE LE DIMISSIONI DI TUTTI

di Enzo Schiavano, dal Quotidiano del 20/02/05

 

Accelerare al massimo i lavori di piazza Diaz. Palazzo dei Domenicani lavora da giorni ad un’ipotesi di lavoro che ha nell’immediato la sostituzione in tempi brevissimi della “Salento Restauri 2002”, una delle più importanti ditte appaltatrici che ha deciso di gettare la spugna, lasciando in sospeso lavori importanti come quelli relativi alla sistemazione dei marciapiedi. Domani, probabilmente, l’amministrazione comunale comunicherà il nome dell’impresa che sostituirà la ditta rinunciataria: mancano solo alcuni dettagli che saranno definiti con il segretario generale, assente nei giorni scorsi per malattia.

Intanto, sulla vicenda si accende la polemica politica. Il movimento politico “Azione Democratica”, per mano dell’ex vice sindaco Giovanni Coletta, chiede le dimissioni dell’assessore ai Lavori Pubblici, Luigi Crudo, dell’assessore all’Urbanistica, Sergio Abbruzzese, e dei funzionari responsabili. “La vicenda della ristrutturazione di piazza Diaz – si legge nella nota – evidenzia in modo emblematico il fallimento di questa amministrazione su temi cruciali per la città. Dietro a questa vicenda c’è approssimazione, mancanza di cultura urbanistica, che sta portando, anche per l’avallo a scelte progettuali discutibili, alla distruzione di una delle più belle piazze di Casarano e dei suoi antichi basoli che costituivano la memoria di intere generazioni”.

Coletta si chiede se non fosse ora “che emergano le responsabilità” dei funzionari (“perché non vengono rimossi?”) e degli assessori Crudo e Abbruzzese che dovrebbero dimettersi, “avendo ormai palesato la loro incapacità”. L’esponente di Ad, infine, invita l’amministrazione comunale a fermare tutto per “aprire un confronto con tutte le componenti della città anche per cercare di salvare quello che è ancora possibile di piazza Diaz, anche perché la città non è di proprietà degli amministratori e non hanno il diritto di distruggerla a loro piacimento. Allo stesso tempo – conclude l’ex assessore – occorre trovare forme per risarcire i commercianti danneggiati per responsabilità amministrative attraverso, ad esempio, l’esenzione del pagamento delle tasse comunali”.