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LA MAGGIORANZA CHE GOVERNA LA CITTA' RICOMINCIA

A PARLARE DI PIANO REGOLATORE

di Enzo Schiavano, dal Quotidiano del 07/05/05

 

Dopo 15 mesi di silenzio, la maggioranza di centro-sinistra ha deciso di riprendere l’iter del Piano Regolatore Generale. Su iniziativa dei Democratici di Sinistra, sono state riavviate le consultazioni tra i partiti di governo per la definitiva adozione del Prg, ancora fermo a causa della mancata approvazione da parte del Consiglio Comunale di 244 delle 283 osservazioni dei cittadini. Anche se la maggioranza è diversa rispetto all’anno scorso, e i cittadini con nuove elezioni hanno ridato fiducia al sindaco Remigio Venuti, le difficoltà tuttavia non mancherebbero per dare il via libera ad uno dei progetti più ambiziosi e contestati degli ultimi anni.

Un vertice di maggioranza (Margherita-Ds-Udeur), con sindaco, giunta municipale, gruppi consiliari e segretari di partito, è in programma lunedì prossimo e servirà per analizzare le osservazioni ancora da discutere e trovare una linea comune. La linea dei Ds e della giunta, sulla quale la Margherita non sembra al momento contraria, è quella di portare alla discussione in Consiglio Comunale le 244 osservazioni non ancora approvate in un unico atto, in modo da effettuare un’unica votazione ed accorciare i tempi della pratica. Nella passata Consiliatura, invece, la conferenza dei capigruppo, cedendo alle pressioni dell’opposizione, aveva deciso di discutere le osservazioni una per una, andando incontro all’inevitabile incidente di percorso.

Il 4 febbraio 2004, infatti, durante l’ennesima sessione consiliare, l’opposizione riuscì a far mancare il numero legale per la contemporanea assenza di 4 consiglieri della maggioranza, determinando il momentaneo stop al Piano. Se Ds e Margherita sembrano optare per la linea di chiudere presto l’iter del Prg, altrettanto non si può dire per l’Udeur, che tra l’altro non nasconde più le divisioni al suo interno. Il presidente dell’assemblea cittadina, Paolo Zompì, che nella passata Consiliatura militava in Forza Italia ed era stato tra i più fervidi sostenitori sulla discussione singola delle osservazioni, avrebbe già manifestato la sua contrarietà alla linea della maggioranza.

Più possibilista sembra Amebeo Sabato, l’altro consigliere comunale dell’Udeur, anche se ha già espresso più di una riserva sull’attuale stesura del Piano Regolatore. L’esecutivo, tuttavia, si è convinto di affrontare presto questo problema, già forse entro il mese di maggio. Attualmente conta sui 11 voti, ossia dei Ds e della Margherita, che potrebbero bastare, anche se costituiscono il numero minimo per approvare una delibera ed esposto quindi a rischi. Ma se l’Udeur non dovesse votare a favore, pur approvando il provvedimento, si aprirebbe comunque un grave problema per la maggioranza di centro-sinistra.