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FORZA ITALIA: a rischio Palazzo De Donatis

di Danilo Lupo, dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 23/12//2005

 

A rischio uno dei monumenti storici di Casarano, il palazzo De Donatis, sede, tra l’altro, della Croce Rossa cittadina. A lanciare l’allarme è la sezione locale di Forza Italia nell’incontro per gli auguri di fine anno, auguri che «gira» ai cittadini con una coda polemica. «Che nel 2006 – dice la coordinatrice, Francesca Fersino – i nostri amministratori siano più attenti al patrimonio architettonico comunale». Nei giorni scorsi la dirigenza azzurra ha effettuato un sopralluogo nel centralissimo palazzo De Donatis, che sorge in via Roma: i risultati sono racchiusi in un piccolo «book» fotografico che ritrae il degrado a cui sono interessate non solo le stanze chiuse da anni ma anche quelle che normalmente vengono utilizzate dalla Croce Rossa per le proprie attività: muffa, umidità e incuria che rendono l’ambiente malsano per chi vi opera. Ma le sorprese peggiori si hanno aprendo le stanze da anni chiuse e che rivelano una situazione preoccupante per la stessa sopravvivenza del palazzo: vistose crepe in quelle che erano le camere da letto della casa gentilizia e il tetto prossimo al crollo nelle cucine, dove i detriti caduti dall’alto rendono impraticabile il pavimento. Una situazione sulla quale l’ex assessore Fersino sottolinea di aver chiesto un intervento dell’amministrazione già quando faceva parte della maggioranza di centrosinistra. «Ma anche nell’ultimo bilancio di previsione – dice – un nostro emendamento, bocciato dal Consiglio, prevedeva interventi sul palazzo De Donatis». La coordinatrice azzurra, in sostanza, chiede che il Comune, che è proprietario dell’immobile, si faccia carico del problema. «Invece di pensare a nuovi acquisti – dice, riferendosi all’intenzione dell’amministrazione di comprare l’ex cine-teatro Araldo – sarebbe opportuno valorizzare il patrimonio già esistente, anche contraendo un mutuo specifico, senza rimandare nell’attesa di finanziamenti europei o regionali. E speriamo che nel 2006 – conclude la Fersino – ci sia maggiore attenzione da parte dei nostri amministratori».