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Al segretario cittadino UDC

 Il Direttivo dei VERDI di Casarano , 05/03/05

posta@verdicasarano.it

 

Egregio dottore, noi siamo VERDI e non di rabbia, forse arrabbiato è lei per la magra figura rimediata, comunque stia tranquillo non le scriveremo più, anche perchè non abbiamo tempo da perdere con sedicenti ambientalisti dell’ultima ora (quella elettorale).

Vede, nella nostra storia, non abbiamo fatto mai polemiche sterili o grottesche, bensì sempre cercato la verità alla luce del sole, infatti nel nostro simbolo c’è un bel sole che ride, ma tantomeno pensiamo di chiudere la questione con la sua bella letterina, che forse ha scritto infastidito, classico del neofita della politica e che sa tanto di “un cagnolino che abbaia per non essere bastonato”.

La sua miopia la porta ancora a non capire o forse a far finta di non capire che i VERDI si battono da anni non solo per il ripetitore di telefonia mobile, vulgo antenna, posto vicino all’abitazione della Sig.na Pino, sorella di una sua candidata alle precedenti elezioni amministrative, ma per tutte le antenne e le altre forme di inquinamento, anche politico, che regnano nel nostro paese.

La lezioncina di politica che intende darci non basta a nascondere la penosa ignoranza sulla questione, in quanto lei con supremo sprezzo del ridicolo, chiede l’emissione di un’ordinanza già esistente e che ha addirittura costituito oggetto di impugnativa dinanzi al TAR di Lecce.

Si erge a paladino dei bisogni primari della gente, ma la sua coscienza ambientalista è circoscritta solo all’antenna di via Vittorio Emanuele, guarda caso, come detto, vicina all’abitazione della sua iscritta, dimenticando ancora le altre 6 che ci sono a Casarano.

Quanto ai “punti di partenza per comprendere”, è lapalissiano che “l’augusto” segretario cittadino dell’UDC, non può aver raggiunto, proprio per la sua giovane età, la saggezza che intende profondere  con dotte asserzioni verbali, solo  per nascondere l’imbarazzo di essere stato beccato come il “bimbo con le dita nella marmellata”.

Ci spieghiamo meglio, “all’obiettivo ed al mezzo” lei forse ci è arrivato adesso, noi viceversa, l’abbiamo già metabolizzato e oggi non confondiamo gli accattoni della politica ed i falsi poeti.

Grottesco è turlupinare la buona fede delle 167 persone che hanno firmato una petizione un anno addietro e presentata solo oggi.

A loro deve una risposta! Chissà come sarà contento Fitto ed il suo segretario provinciale nell’avere in periferia dei così accorti, dotti e lungimiranti collaboratori.

Speriamo che dopo questo ulteriore chiarimento abbia l’intelligenza e la modestia di capire che in politica bisogna rimboccarsi le maniche e lottare a denti stretti per raggiungere, come dice lei, “un obiettivo” e non pensare di risolvere tutto con una semplice letterina al Sindaco, peraltro giunta con un anno di ritardo.

 Probabilmente questo non è lo stile di un partito dove qualcuno, per sentirsi “Qualcuno”, antepone al proprio nome il titolo accademico: dovrebbe sapere che in politica, eccetto quella di Berlusconi, non si usa.

                                                                         

                                                                                Il Direttivo dei VERDI di Casarano