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Il vicesindaco Caputo e l'assessore Memmi si contendono la nomination Tra i due «litiganti», però, potrebbe spuntarla Claudio Casciaro
Alla Regione uno della Margherita

di Danilo Lupo, dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 09/01/05

 

 

«La Margherita avrà un candidato di Casarano nella lista delle regionali». Questa è l'unica certezza che sembra emergere dall'intervista al presidente cittadino del partito di Rutelli (nonché consigliere provinciale) Claudio Casciaro. L'esponente di centro non si sbilancia sulle indiscrezioni, comparse sulla Gazzetta, di un contrasto all'interno della Margherita tra il vicesindaco Gabriele Caputo e l'assessore Antonio Memmi, entrambi tentati dalla corsa a viale Capruzzi, ma non smentisce l'eventualità che possa essere proprio lui il terzo a «godere» tra i due litiganti. «Ci sarà tempo e modo - dice Casciaro - per discutere tutte le questioni nel partito: ora la priorità è la partecipazione dei cittadini alle primarie che il 16 gennaio sceglieranno il candidato presidente del centrosinistra». Lo stesso giorno che decreterà la sorte dei due «competitori» pugliesi per la sfida a Raffaele Fitto, ovvero Francesco Boccia (Margherita) e Nichi Vendola (Rifondazione Comunista), la Margherita cittadina incomincerà a ragionare della sorte dei «competitori» casalinghi. «Il 16 gennaio - spiega Casciaro - ci sarà la prima riunione del direttivo del partito sulle elezioni regionali: in quella sede avvieremo il discorso per costruire la candidatura migliore per la Margherita, il territorio e la regione Puglia». Un posto in lista per un esponente casaranese ci sarà? «I dirigenti provinciali - risponde Casciaro - hanno già sollecitato una candidatura di Casarano che è una delle roccaforti del partito a livello provinciale». I nomi che iniziano a circolare sono quelli di Caputo, Memmi, ma anche proprio quello di Claudio Casciaro. Lei è interessato? «La rosa dei candidati è ampia e anch'io ho ricevuto sollecitazioni in prima persona. I nomi forti e spendibili sono questi, non c'è dubbio, ma parlarne è prematuro: verifichiamo le disponibilità e il risultato si vedrà alla fine di un percorso democratico per la scelta del candidato». Casarano è il quinto comune della provincia, ma da vent'anni non esprime un consigliere regionale: il 2005 è l'anno del ritorno? «Tutte le cose più importanti passano da Bari. I Pit, i Por, i Pis: sono sigle difficili, ma che significano finanziamenti importanti per il nostro territorio. Il momento molto delicato che Casarano sta affrontando dal punto di vista economico ha bisogno di una rappresentanza politica adeguata, che riesca a dare voce anche a Bari alle esigenze di questo territorio». Il nome, insomma, ufficialmente non c'è: ma non c'è dubbio che i temi della campagna elettorale già cominciano ad emergere.