TuttoCasarano

Lo spazio web a disposizione dei cittadini

www.beppegrillo.it

Home page

La vita Politica

Lo sport

Cultura

Succede in città

Informazioni turistiche

la nostra E - mail

.

Annullato il congresso cittadino di Alleanza Nazionale

Matilde Macchitella da presidente a commissario

di Danilo Lupo, dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 11/02/05

 

An: la telenovela continua e si arricchisce di due colpi di scena clamorosi. La commissione provinciale di garanzia e dei probiviri ha annullato il congresso cittadino che ha eletto domenica scorsa Matilde Macchitella; la stessa Macchitella, però, è la nuova commissaria del circolo, su decisione dei vertici provinciali e regionali. Pur respingendo il ricorso presentato contro la regolarità delle votazioni da Emanuele Legittimo, Andrea Sarcinella e Lucio Vergari, il collegio di garanzia ha accolto nella sostanza le ragioni dei ricorrenti, «procedendo d'ufficio - si legge nel verbale dell'organo interno, dal quale era assente il componente casaranese Aldo Legittimo - all'annullamento del congresso» e all'elezione della nuova presidente. La votazione è illegittima perché l'elenco degli iscritti non era stato reso pubblico e a causa dell'elezione avvenuta per acclamazione, metodo non contemplato. Immediato, però, il nuovo colpo di scena: la decisione di Alfredo Mantovano, su proposta del reggente provinciale Gerardo Filippo, di trasformare proprio Matilde Macchitella da presidente «lampo» (solo tre giorni, dal 6 al 9 febbraio) a commissaria del circolo. Con l'occasione, comunque, Emanuele Legittimo rompe il silenzio e si toglie dalle scarpe sassolini pesanti come macigni. «Per lungo tempo ho taciuto ed incassato colpi bassi - dice - credendo che la sopportazione, che pure ha un limite, fosse necessaria per consentire al partito di ritrovarsi a discutere democraticamente». Secondo Legittimo, però, «alcune persone» di An lo avevano indicato come «traditore» a causa dell'alta percentuale di voti disgiunti, accusa alla quale risponde «dati alla mano» affermando che «molti miei colleghi di lista avevano preso voti disgiunti con percentuali maggiori della mia». «Questo vuol dire che l'elettore è sovrano e che con questo sistema elettorale chi sceglie di andare da solo - dice alludendo al suo candidato sindaco, Claudio Bastianutti - per fare il consigliere con i voti di chi crede nel simbolo o è un personaggio che crea affidabilità in ordine alla carica che ambisce a ricoprire oppure deve accettare la mannaia del voto disgiunto». Da parte sua la ex presidente e neocommissaria Macchitella non vuole commentare la decisione della Commissione di garanzia («che rispetto») né le affermazioni di Legittimo, ma a quest'ultimo e ai «dissidenti» porge la mano, invitandoli a ritornare nel partito «e in quella sede intavolare la discussione sulle diverse visioni politiche», forte della nomina a commissario «che rappresenta la ratifica di una legittimazione dal basso che nella sostanza c'è stata nel congresso di domenica».