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Approvato il Piano Sociale di Zona

di Danilo Lupo, dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 07/12//2005

 

Il piano sociale di zona è finalmente realtà e due milioni e mezzo di euro sono ora pronti per le politiche sociali dell’ambito territoriale di Casarano. È stato un consiglio comunale unanime quello che ieri ha approvato il piano sociale di zona dell’ambito di Casarano, che coinvolge anche le amministrazioni di Collepasso, Matino, Parabita, Ruffano, Supersano, Taurisano  e con la partecipazione di Asl LE/2 e Provincia di Lecce. Al territorio di questi comuni arriveranno così circa 2.500.000 euro che si articoleranno in interventi complessi che coprono tute le fasce interessate alle politiche sociali, dai disabili agli anziani, dagli immigrati alle famiglie messe in difficoltà dalla crisi del Tac. «È lo strumento fondamentale – spiega l’assessore al ramo Antonio Memmi (Margherita) – con il quale i comuni, con il concorso di tutti i soggetti attivi della progettazione, sviluppano un sistema a rete dei servizi per la comunità dell’ambito territoriale». Memmi ha sottolineato l’importanza della concertazione nel progetto, ribadendo che aver approvato il piano tra gli ultimi in provincia di Lecce non è un problema. «Il piano sociale di zona non è una gara – ripete – e l’importante non è arrivare primi, ma fare e fare bene». E sul progetto il consenso è stato bipartisan, eccezion fatta per Forza Italia e Udc che, pur condividendo i contenuti del piano sociale di zona, hanno lamentato uno scarso coinvolgimento nella fase progettuale. «Solo per una questione di metodo – dice Giampiero Marrella (Fi) – non partecipiamo alla votazione». Positivo il nuovo progetto, poi, per il consigliere di opposizione Francesco Capezza, che ha però battuto fortemente sul tasto della formazione. «Che può essere utile – afferma - non solo agli operatori, dai dipendenti pubblici ai componenti del volontariato, ma anche per gli amministratori e i politici», mentre per il diessino Mario Turco l’aspetto più interessante del piano sociale consiste nella «domiciliarizzazione dei servizi assistenziali e sanitari, più efficaci per chi viene assistito e più economici per le amministrazioni». Approvato, infine, anche il secondo punto relativo alle nuove regole per la somministrazione di bevande e alimenti.