TuttoCasarano

Lo spazio web a disposizione dei cittadini

www.beppegrillo.it

Home page

La vita Politica

Lo sport

Cultura

Succede in città

Informazioni turistiche

la nostra E - mail

.

E' sempre polemica sul sostegno alla squadra di calcio. Alleanza nazionale rilancia le ostilità

«Il sindaco si dimetta»
 Bastianutti difende Alfarano ed attacca il primo cittadino

di Danilo Lupo, dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 07/01/05

 

 

«Io al posto di Alfarano avrei dato le dimissioni da parecchio tempo». È netta l'opinione di Claudio Bastianutti sulla tempesta che sta attraversando il calcio cittadino. L'attacco dell'ex candidato sindaco di An non è però certo rivolto al presidente del Casarano Calcio, Fulvio Alfarano (che Bastianutti definisce «il primo tifoso della squadra, prima ancora che presidente»), ma al sindaco Remigio Venuti e alle sue promesse elettorali in tema sportivo e più in generale all'amministrazione comunale. «Casarano si sta soffocando - dice il consigliere di An -. Ha un bubbone enorme, cioè l'indifferenza degli amministratori riguardo le cose quotidiane della città che sta diventando un tumore. Il calcio è una di queste cose, ma potremmo continuare con il cinema, le piste ciclabili, i palazzi storici e tanti altri esempi». All'origine di tutti i problemi e anche dello scontro odierno tra il sindaco di Casarano e il presidente del Casarano ci sarebbero, secondo Bastianutti, le promesse elettorali non rispettate. «Venuti durante le elezioni ha fatto promesse e la società si è regolata in base a queste promesse, che però non sono state mantenute: a fronte dei 50.000 euro promessi ne sono stati erogati solo 10.000. Assegnare la restante parte dopo l'approvazione del bilancio di previsione significa un intervento a giugno, a campionato ormai finito». Facendo leva su quelle promesse il primo cittadino poi riconfermato avrebbe prodotto una frattura elettorale tra dirigenza e tifoseria del Casarano: questa la «supposizione» di Bastianutti (a cui Alfarano è politicamente vicino). Oggi i rapporti tra primo cittadino e tifoseria non sono certo idilliaci: gli ultras hanno intonato l'altro ieri cori di violenta contestazione all'indirizzo di Venuti nell'incontro tra società sportiva e amministratori comunali, ma le promesse sono servite a giugno, al momento delle elezioni. Bastianutti entra anche nel merito della convenzione per l'uso del Capozza, l'altro capitolo (oltre a quello dei contributi) che rende tempestosi i rapporti tra Palazzo dei Domenicani e Casarano Calcio. E la sua è una bocciatura netta: «già nella commissione sport di cui faccio parte - spiega - ho esposto tutti i punti che non condivido la convenzione, così come approntata finora, è un capestro al collo della Casarano Calcio: l'impostazione prevede soprattutto vantaggi per il Comune, mentre alla società vengono accollati troppi oneri e tra l'altro con una gestione fumosa, burocratica e tutt'altro che snella». Alfarano non può accettarla, secondo il consigliere di An, perché «per quanto il presidente sia il primo tifoso della squadra, non si può certo pretendere che tolga il pane di bocca alla famiglia per un'operazione che sta continuando a seguire solo per orgoglio, non certo perché sia economicamente in attivo».