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Maggioranza compatta, minoranza spaccata

Battaglia sui mutui Consiglio «agitato»
di Danilo Lupo, dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 17/06/2005

 

 

Rinegoziazione dei mutui: è guerra di cifre tra la maggioranza e una parte delle opposizioni. Sulla delibera presentata nel Consiglio urgente di ieri mattina, infatti, la minoranza si è divisa: i partiti di centrodestra (Forza Italia, An e Udc) hanno votato contro, le liste civiche (Casarano Amica e 20 di Libertà) si sono astenute. L'ordine del giorno riguardava i 12 milioni di euro di debiti del Comune dovuti alle varie opere pubbliche. Approvata dalla maggioranza di centrosinistra un'offerta della Banca Opi San Paolo, che «spalma» i mutui tra il 2005 e il 2025: e proprio sui tempi lunghi dell'operazione, al di là della scadenza del mandato di Remigio Venuti, ha dato battaglia l'opposizione. «Con un maggiore coinvolgimento e una sufficiente trasparenza - spiega Francesco Capezza - forse avremmo anche votato a favore. Aver accettato l'offerta dell'unica banca che si è proposta, però, rischia di essere una camicia di forza per le future amministrazioni». Molto più netta la contrarietà di Giampiero Marrella: troppi svantaggi nell'operazione, per il capogruppo azzurro, a cominciare dalla «gobba» del 2018: dopo quella data, infatti, i mutui faranno sborsare all'amministrazione più di quanto pagherebbe ora. «Tra capitale, interessi e penale dovuta alla Cassa depositi e prestiti circa 800.000 euro in più - spiega Marrella - In realtà tutta l'operazione serve solo a rinviare la scadenza della rata dei mutui e non sforare il patto di stabilità. Tra l'altro è inaudito che di un argomento del genere la minoranza venga a conoscenza solo il giorno prima del Consiglio». Come replica Gabriele Caputo, vicesindaco con delega al bilancio? Chiede scusa sui tempi ristretti ma confuta le cifre. «Il risparmio reale - dice - è di 340.000 euro. E' vero che ci sono degli interessi più onerosi, ma pagarli tra vent'anni invece che oggi comporta un vantaggio per il Comune in termini di costo del denaro. E d'altronde o l'operazione è vantaggiosa per il Comune oppure per legge non si può fare».