TuttoCasarano

Lo spazio web a disposizione dei cittadini

www.beppegrillo.it

Home page

La vita Politica

Lo sport

Cultura

Succede in città

Informazioni turistiche

la nostra E - mail

.

 

 

 

Il sindaco commenta l'approvazione del Prg.

di Mauro Stefano, dal Nuovo Quotidiano di Lecce del 24/11//2005

 

 «Il Piano Regolatore Generale, così com’è ora, appare  migliorabile ma resta sempre quanto mai utile per la città». Con queste parole il sindaco Remigio Venuti ha battezzato in aula, lo scorso martedì, la conclusione del lungo iter che ha portato all’approvazione del Prg. Stroncato dalle opposizioni ed oggetto di rilievi critici anche tra la maggioranza, il piano è stato, invece, strenuamente difeso dal primo cittadino che ha voluto a tutti i costi che il consiglio uscisse allo scoperto ritornando a votare dopo quasi due anni di attesa. E’ stato Venuti, infatti, a fine ottobre a richiedere la convocazione di un consiglio comunale per approvare le ultime osservazioni al piano. Nella (per molti versi) storica seduta consiliare di martedì, il sindaco è intervenuto per ultimo nel dibattito ponendo fine a quasi cinque ore di interventi. «Sono consapevole, e me ne assumo tutte le responsabilità, per il fatto di non essere riusciti ad approvare rapidamente il Prg così come gli stessi tecnici progettisti avevano auspicato al fine di tutelarlo» ha affermato Venuti in risposta alle minoranze che lamentavano come il piano giunto in aula fosse «altra cosa rispetto a quello progettato a causa delle oltre 200 licenze edilizie concesse dopo il 2003 con la decadenza delle norme di salvaguardia». «Ciò è accaduto anche per colpa di chi, con argomentazioni spesso pretestuose, si opponeva all’iter di approvazione» ha spiegato Venuti «e per colpa di quei consiglieri comunali che invece di approfondire il piano lo hanno reso di dominio pubblico insieme alle osservazioni. A causa di tutto ciò sono scattati i tentativi di condizionamento». Ammessi i ritardi, Venuti ha però affermato come «rimandarne ancora l’approvazione avrebbe comportato altri danni alla città». Circa la «clamorosa discordanza», lamentata soprattutto da Leda Schirinzi e Francesco Capezza della lista civica “Casarano Amica”, tra il piano voluto dal sindaco Ingrosso nel 1996 e quello giunto ora in aula, Venuti ha affermato che «il Prg adottato nel 2000 era esattamente quello voluto dal professor Secchi così come lo stesso studio tecnico ha formulato i pareri sulle osservazioni che ora votiamo. I ritardi nell’approvazione hanno provocato dei danni ma non tutto è compromesso. Le aree verdi di Monteforte sono ancora salve ed anche la Collina della Campana appare tutto sommato intatta così come i parcheggi interrati in centro che possono sempre realizzarsi». In sostanza, «si poteva fare più in fretta e meglio ma altri ritardi avrebbero procurato danni irreparabili facendo scomparire del tutto quel disegno, per me sempre valido, che ha ispirato il piano». Il sindaco si è poi rivolto alle opposizioni: «già all’indomani delle elezioni del 1999 ebbi modo di constatare alcuni episodi di astio ed anche di cattiveria nei miei confronti. Faccio fatica a comprenderne le ragioni ma invito tutti a collaborare nel superiore interesse della città».