TuttoCasarano

Lo spazio web a disposizione dei cittadini

www.beppegrillo.it

Home page

La vita Politica

Lo sport

Cultura

Succede in città

Informazioni turistiche

la nostra E - mail

.

 

 

Pochi i temi trattati in consiglio, tante le polemiche

di Alberto Nutricati, dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 25/11/2005

 

 

Inedito consiglio comunale pomeridiano, quello di ieri, nel corso del quale sono stati approvati i due punti all'ordine del giorno: «bilancio di previsione per l'Esercizio finanziario 2005: variazione di assestamento generale» e «piano comunale per il Diritto allo studio, anno 2006». Passano, non senza polemiche da parte della minoranza, i due emendamenti sull'inserimento tra le spese di bilancio dei 99.800 euro previsti per l'adeguamento dell'impianto sportivo di Pietra Bianca e di circa 9 milioni di euro per opere pubbliche previsti dal Pit, ma per finanziare interventi inizialmente destinati ad altri comuni. Tra le variazioni di bilancio più significative, alla voce «maggiori spese» si registrano le spese relative alla ristrutturazione dello stadio (390mila euro provenienti, però, da fondi regionali), i circa 2 milioni e mezzo di euro per l'attuazione del Piano Sociale di Zona (anch'essi provenienti da fondi regionali e provinciali e, comunque, da distribuire all'intero ambito territoriale), 480mila euro per l'acquisto dell'area di ampliamento della Zona Industriale (somma che sarebbe dovuta essere coperta dalla vendita preventivata, ma non concretizzata, dei lotti cimiteriali). Tra le minori spese compaiono 730mila euro in meno di mutui contratti. Perplessità sollevate dalla minoranza su diverse questioni, tra le quali l'aumento di spese per il contenzioso e per gli incarichi esterni. «Tra gli allegati - dice Attilio De Marco (20 di libertà) - compare un aumento di 1.100.000 euro per muto acquisto beni immobili. Il mio pensiero è subito andato alla cifra da corrispondere per l'acquisto dell'Araldo. So che è stata protocollata la richiesta del dottorre Antonio Fasano di stipulare una convenzione con l'Amministrazione per la gestione dell'Araldo dopo averlo acquistato a proprie spese. In fin dei conti alla gente non interessa chi sia il proprietario dell'Araldo, ma che torni ai vecchi fasti».