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Regione Puglia

 

Gruppo consiliare  dei Democratici di Sinistra

Antonio Maniglio

 

 omanigli@tin.it

 

Consorzi di bonifica: una sentenza che fa giustizia

“La sentenza del Tar di Lecce che annulla il nuovo piano di riparto del Consorzio di Ugento li Foggi pone le basi, anche dal punto di vista giuridico, per fare una vera riforma dei consorzi che cancelli l’ingiustificata tassa consortile che grava su tutti i cittadini.

 

Nelle motivazioni della sentenza c’è il riconoscimento della giustezza della battaglia di opposizione fatta in questi anni dai DS. E’ significativo, infatti, che i ricorsi dei comuni, i cui contenuti sono stati fatti propri dalla prima sezione del Tar di Lecce, coincidano con le posizioni espresse in Consiglio regionale dall’opposizione di centrosinistra  proprio nella seduta del 27 luglio 2004. In tale occasione chiedemmo di non votare i piani di riparto dei consorzi proprio perché essi violavano l’art. 16 della legge regionale n.4/2003.

 

I piani di riparto, in particolare, non  erano stati “concertati” con i Comuni (che anzi avevano espresso chiaramente la  loro contrarietà),  non rispettavano il tetto del 30% per le spese generali,  non indicavano i benefici ricadenti sugli immobili dei cittadini chiamati a pagare il tributo. Anche in quell’occasione, purtroppo, il centrodestra si dimostrò insensibile e miope e con un colpo di maggioranza approvò quei piani di riparto che oggi il Tar ha dichiarato non legittimi.

 

Ma il “pasticcio” ormai è fatto. Adesso si tratta di intervenire su questa materia in maniera rapida cercando di porre riparo ai danni compiuti da scelte di governo superficiali e dannose.

 

In tale direzione si muoveranno i DS che, coerentemente con le posizioni sin qui assunte e forti della sentenza del Tar, manterranno fermi i due principi fondamentali a cui si deve ispirare qualsiasi proposta di governo:

a)     soppressione del tributo consortile che grava ingiustamente sulla totalità dei cittadini senza che gli stessi ricevano in cambio alcun servizio;

b)      una nuova politica per la difesa del suolo e la gestione delle acque, che anche alla luce della nuova articolazione dei poteri, coinvolga pienamente le province e gli enti locali. In questo nuovo contesto va ricompresso anche il problema dei lavoratori dei consorzi che, proprio per l’ assenza di una riforma,  vivacchiano da anni in una condizione incerta e precaria.

 

Questi sono gli impegni che riconfermiamo e che intendiamo portare avanti non appena il nuovo  consiglio regionale si insedierà e ciascuno di noi potrà esercitare pienamente le sue funzioni.

 

Lecce, 28 maggio 2005