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"Contratti di Quartiere", il Comune non si arrende.

di Enzo Schiavano, dal Nuovo Quotidiano di Lecce,  15/06/2005

 

 

Palazzo dei Domenicani vuole vederci chiaro sulla graduatoria relativa ai “Contratti di Quartiere II”. Le indiscrezioni di stampa, secondo le quali la proposta del Comune di Casarano sarebbe stata esclusa dalla graduatoria finale, perdendo consistenti risorse pubbliche, non convincono gli amministratori. E così, ieri mattina, il sindaco Remigio Venuti ha inviato una raccomandata urgente alla Commissione per la selezione delle proposte, costituita presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, e all’Assessore all’Edilizia Residenziale Pubblica, Angela Barbanente, per chiedere la documentazione relativa alla relativa istruttoria.

In particolare, il Comune di Casarano ha chiesto il rilascio di copie conformi “dei verbali della commissione selezionatrice, dell’eventuale decreto ministeriale contenente i risultati della procedura di selezione ed eventualmente dell’avvenuta registrazione del medesimo provvedimento da parte degli organi di controllo”. E’ chiaro l’intento di guardare le carte ufficiali anche nell’eventualità di cominciare un contenzioso. La speranza di Palazzo dei Domenicani è che, considerato che non si tratta di una notizia ufficiale, ci siano inesattezze nella definizione della graduatoria.

Secondo queste indiscrezioni, il progetto del Comune di Casarano che concorreva al bando – che prevedeva interventi complessi che puntavano a risanare quartieri degradati principalmente con costruzione o recupero di urbanizzazioni primarie secondarie e servizi, al fine di creare condizioni di maggiore vivibilità – non sarebbe stato classificato tra i primi 19 ammessi a finanziamento. La proposta di Palazzo dei Domenicani (finanziamento previsto € 4.604.982) prevedeva interventi per il recupero, da destinare ad edilizia residenziale pubblica, dell’ex caserma dei carabinieri di piazza Malta (8 alloggi) e dell’ex Ufficio Sanitario di piazza Diaz (3 alloggi) e l’urbanizzazione primaria e secondaria di numerose strade del centro antico e di Borgo Terra; anche in contrada “Pietra Bianca” era stato previsto un intervento di edilizia residenziale pubblica (6 alloggi).