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Regione Puglia

Democratici di Sinistra

antonio maniglio

Contributi regionali per la prima casa: per la provincia di Lecce una incredibile beffa!

 omanigli@tin.it

 

“I tanto strombazzati contributi regionali per l’acquisto della prima casa sono una beffa per la Provincia di Lecce.

Leggendo il provvedimento della giunta regionale, e non le veline fatte pervenire agli organi di informazione, si apprende  che i contributi saranno concessi solo alle giovani coppie o alla famiglie numerose che risiedono nelle città con popolazione superiore a 30 mila abitanti.

Risultato: in provincia di Lecce potranno fare i bandi  solo i comuni di Lecce e Nardò! Le giovani coppie o le famiglie numerose di Gallipoli, Squinzano, Casarano o Galatina e degli altri 91 comuni della provincia di Lecce non potranno fare la richiesta del bonus di 25.000 euro per l’acquisto della prima casa.

Si tratta di una scelta profondamente ingiusta che crea una disparità tra coppie e famiglie che hanno la stessa condizione economica disagiata,  che vivono le stesse ansie e che solo una logica burocratica tende a differenziare artificialmente creando situazioni di favoritismo  e discriminazioni.

I numeri d’altronde si commentano da soli: tra i 29 comuni individuati dalla giunta regionale solo 2 appartengono alla Provincia di Lecce (appunto, la città capoluogo e Nardò), mentre la parte del leone la fa la provincia di Bari con ben 13 centri;  dei 9.000.000 di euro stanziati per tutta la Puglia solo 550 mila euro arriveranno nel Salento; solo 22  famiglie in tutta la provincia di Lecce, infine, riceveranno il contributo per la prima casa che riguarderà, complessivamente, 360 coppie pugliesi.

Ecco perché chiediamo alla giunta regionale di rivedere il criterio di assegnare i fondi solo a chi risiede nei centri sopra i 30 mila abitanti. Un criterio ridicolo, che si regge sul nulla e che pare pensato solo a privilegiare, per fini elettoralistici, la provincia di Bari.

Il criterio più giusto, più oggettivo e non discrezionale, che pure la regione ha applicato in altre occasioni, è quello della popolazione. In tal modo alla provincia di Lecce, dove risiede circa il 20% dei pugliesi ma viene assegnato solo il 6% delle risorse disponibili, toccherebbero 1.800.000 euro da ripartire tra 72 coppie giovani e famiglie. Non sarebbe il miracolo, ma una boccata d’ossigeno in più.

Se poi dal governo nazionale, invece di abbassare le tasse anche ai redditi oltre gli 80-100 mila euro, si destinassero quelle risorse alle giovani coppie e alle famiglie bisognose si renderebbe più credibile un’operazione, come quella del contributo per la prima casa che, per la limitatezza delle risorse impegnate e per le modalità di attuazione definite dalla giunta, qui in Puglia, assomiglia sempre di più a uno spot elettorale.

 

Lecce, 4 gennaio 2005                                                  antonio maniglio