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Ecco i soldi per 2250 lavoratori

«L'interrogazione parlamentare frutto di scarsa conoscenza»

di Danilo Lupo, dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 18/02/05

 

Pagamenti della mobilità: la protesta ha dato i suoi frutti. Sono state pagate ai 2.250 lavoratori in mobilità, infatti, le spettanze del mese di dicembre ed entro oggi dovrebbe essere liquidata anche la mensilità di gennaio. Il ritardo nei pagamenti, come si ricorderà, aveva provocato la protesta di alcuni lavoratori e anche un'interrogazione parlamentare presentata dal deputato del collegio Lorenzo Ria (e controfirmata da molti leader della Margherita, da Ciriaco De Mita a Rosy Bindi). Il pagamento della mobilità per il mese di dicembre è avvenuto lo scorso 11 febbraio, mentre gennaio «è in pagamento in questi giorni» secondo il direttore dell'Inps cittadina, Vittorio Liguori. In realtà, dai primi riscontri fatti, i lavoratori in mobilità non hanno ancora ricevuto l'avviso di pagamento. Con l'occasione, però, il direttore dell'Inps di Casarano polemizza con l'onorevole Ria: «Se si fosse informato meglio - dice - avrebbe evitato le inesattezze contenute nella sua interrogazione». Il dirigente dell'Inps si riferisce in particolare al passaggio dell'interpellanza urgente al ministro del Lavoro in cui Ria, dopo aver descritto la crisi del Tac, aggiunge che «tale fenomeno è acuito dai ritardi con i quali l'Inps provvede a liquidare l'assegno di mobilità ai lavoratori che ne hanno diritto». Secondo il direttore Liguori l'assegno di mobilità viene corrisposta il mese successivo a quello cui si riferisce, «per cui - spiega - c'è stato un solo episodio isolato, quello della mensilità di dicembre corrisposta l'11 febbraio e quindi con un ritardo di undici giorni, mentre per quella di gennaio, che viene liquidata in questi giorni, l'Inps sta rispettando i termini». Di questo tenore è stata anche la relazione che Liguori ha inviato al ministero del Lavoro che aveva chiesto conto della situazione, «ma se l'onorevole Ria, prima della sua interrogazione si fosse rivolto a noi - dice il direttore - avrebbe evitato un'inesattezza e non avrebbe gettato discredito su altri lavoratori, che compiono il proprio lavoro pur oberati da tanti adempimenti». Al di là delle schermaglie, comunque, l'emergenza sociale tra i lavoratori del Tac è sempre più pressante: un esempio eclatante si è avuto nei giorni scorsi, quando il sito tuttocasarano.it ha promosso una colletta per aiutare una vedova disoccupata e con un figlio in mobilità; quest'ultimo aspetta la prima liquidazione da cinque mesi (a causa della prolungata istruttoria che la Regione effettua in caso di primo pagamento) e nel frattempo la signora rischiava di vedersi pignorata l'automobile che stava acquistando a rate. La colletta è poi andata a buon fine, ma l'incertezza del futuro per duemila lavoratori. Danilo