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Una "casa" per i bambini "soli" in memoria di Daniela e Paola Bastianutti

di Danilo Lupo, dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 07/12//2005

 

Una «casa» multietnica per bambini e adolescenti in memoria attiva di Daniela e Paola Bastianutti. È questa una delle previsioni del piano sociale di zona approvato ieri dal consiglio comunale, dal quale purtroppo mancava ancora una volta Claudio Bastianutti, il consigliere padre delle due sfortunate sorelle uccise negli attentati di luglio a Sharm El Sheikh. Di questo avevano parlato a lungo, all’incirca un mese fa, lo stesso Bastianutti e il presidente della Regione Nichi Vendola: la prima pietra nella costruzione della «Fondazione Bastianutti» lo mette il piano sociale di zona, che destina 20.000 euro a questo progetto. L’idea è quella di una casa-famiglia per bambini e adolescenti rimasti soli, o perché orfani o perché allontanati dalla famiglia di origine: a loro la Fondazione Bastianutti si sforzerà di dare strumenti per costruire un progetto di vita, ma cercherà anche di raccoglierne i desideri e fare in modo che le istituzioni se ne facciano carico. In più i minori, una volta usciti dalla «casa», potranno continuare a fare riferimento ad essa, con quello che viene definito «accompagnamento affettivo/educativo». In particolare, però, la «Fondazione Bastianutti» sarà una struttura aperta alle diverse etnie e religioni: « l’accoglienza non è riservata a bambini nati esclusivamente nei comuni dell’ambito o italiani – si legge nella relazione che accompagna il progetto – bensì a tutti coloro che si trovano ad essere soli, perché orfani o perché in stato di abbandono». Una risposta molto più eloquente delle parole, insomma, da parte della famiglia Bastianutti, che da luglio scorso ha osservato un rigoroso silenzio pubblico sulla tragedia provocata dal terrorismo di matrice islamica; la sfortunata famiglia Bastianutti, colpita dall’odio e da un malinteso scontro tra culture e religioni diverse, darà ora il proprio nome ad un luogo di integrazione e di multietnicità, dedicato a chi una famiglia non ce l’ha. Scopo della costituenda fondazione, inoltre, è quello di dare vita ad un centro di studio e formazione, in collaborazione con istituti scientifici e università, per approfondire la comprensione delle dinamiche psicologiche ed evolutive dei bambini e degli adolescenti: a questo scopo saranno anche istituite delle apposite borse di studio dedicate a Paola e Daniela