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LA coordinatrice cittadina di forza italia critica il ruolo del sindaco di casarano all'interno del pit 9 e del pis 14

di Francesca Fersino, Coordinatrice cittadina di Forza Italia. Casarano 09/05/05

 

 

Le vicende degli ultimi giorni , ancora una volta, forniscono alcuni elementi di riflessione e valutazione su come il sindaco Venuti intende la pianificazione strategica e lo sviluppo del territorio. Argomenti a lui tanto cari citati nel suo programma di governo.  Giovedì sera, 52 sindaci hanno approvato il protocollo d’intesa per la gestione unitaria del “ Piano strategico e piani urbani della mobilità per il territorio del Sud Salento”. Hanno aderito, alla linea di sviluppo contenuta nel Piano, l’Università degli Studi di Lecce e Bari, confindustria, i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil. In quel contesto, il sindaco Venuti, prendeva tempo, nella speranza di uno slittamento dei termini di presentazione del piano, che doveva arrivare dal Presidente della Regione Vendola. Pretendeva di ancorare il “Piano Strategico” al PIT 9, con sede in Casarano,  invece che al PIS 14, con sede in Tricase.

Il Comune di Casarano, ricordiamo, è capofila del PIT 9, grazie all’attenzione che l’amministrazione regionale del Presidente FITTO ha voluto riservare al nostro comune.

Quando parliamo di PIT o PIS non parliamo solo di sigle ma di milioni di euro di finanziamenti da investire sul territorio. Questo, presuppone che numerose amministrazioni anche di diversa colorazione politica si muovono congiuntamente per il bene dei propri cittadini.

È di pochi giorni fa una deliberazione della Giunta Comunale, con la quale il Comune di Casarano si oppone alla Regione Puglia perché la richiesta di finanziamento di recupero e rifunzionalizzazione di Palazzo d’Elia da destinare a polo tecnologico, nell’ambito del PIT9, è ritenuta non ammissibile. Il motivo della non ammissibilità deriva dal fatto che la richiesta di finanziamento di circa 4 milioni di euro è stata presentata dal Comune di Casarano individualmente e non come comune capofila del PIT 9 in accordo con tutti gli altri comuni interessati . Il comune di Casarano non raggiunge il limite minimo di 30.000 abitanti necessario per poter chiedere il finanziamento. Il polo tecnologico di Casarano, è uno dei tre poli che dovranno sorgere in Puglia, pertanto il rischio di perdere il finanziamento o comunque il contenzioso in atto potrebbe causare quanto meno ritardi in tutto il programma di sviluppo. Questo errore potrebbe causare danni economici a tutti i comuni del PIT9 otre che al Comune di Casarano che con quei fondi intende tra l’altro ristrutturate Palazzo d’Elia.

Nel modo di agire del sindaco Venuti spesso si rileva la sua propensione ad essere ACCENTRATORE – GESTORE UNICO DEI PROCESSI, ricordiamo anche la vicenda dell’elezione del presidente dell’ATO, che a volte indispettisce i suoi stessi alleati e che comunque rischiano di creare una situazione di isolamento di Casarano con gravi danni economici. 

Il PIT9 è una grande opportunità offerta a Casarano, comune capofila, e a tutti i comuni che ne fanno parte. La popolazione ha bisogno di risposte concrete alla grave crisi che interessa tantissime famiglie che hanno perso il lavoro e non riescono ad arrivare alla fine del mese. Chi amministra ha il dovere di utilizzare le gradi risorse che gli vengono messe a disposizione evitando personalismi e ritardi ed avendo a cuore solo l’interesse dei cittadini.