TuttoCasarano

Lo spazio web a disposizione dei cittadini

Home page

La vita Politica

Lo sport

Cultura

Succede in città

Informazioni turistiche

la nostra E - mail

.

 

 

I vergognosi conti della politica spa

Ringraziamo Francesco De Vita per l'e - mail, Casarano 13/12//2005

   francescode.vita@libero.it

Scrivere "In crescendo si sta sviluppando tra singole personalità, politici, giuristi e giornalisti appartenenti o riconducibili al complesso e incasinato mondo della destra e della sinistra, una ritrovata onestà intellettuale che senza fronzoli e giri di parole porta a galla il vergognoso, voraginoso bilancio dell’azienda “ Politica s.p.a. ”. (Ermanno Caccia (da Liberalcafè)) 11/12/2005
 
 
Di tanto in tanto si era abituati a leggere interventi, sentire denuncie da parte di qualche parlamentare, uno su tutti il Piemontese e liberale Raffaele Costa, circa sprechi e privilegi vari che si annidavano e si annidano nella Pubblica Amministrazione.

Allora come oggi ci si meravigliava, ci si lamentava, si cincischiava al bar promettendo chissà quale rivoluzione ma poi piano, piano le cose continuavano a andare come prima, con qualche rigurgito di buon senso in più ma nulla, nulla di più.

Ma che il richiamo crudo, concreto allarmato ai temi della legalità in generale, dei costi esorbitanti della Politica arrivi ora anche da settori e personalità della sinistra, la dice lunga su quanto sia preoccupante la situazione generatasi.

A noi cronisti l’ingrato compito di far conoscere all’opinione pubblica fatti e circostanze al fine di evitare che succeda l’irreparabile, nell’indifferenza totale.

E’ di questi giorni l’uscita in libreria di un saggio IL COSTO DELLA DEMOCRAZIA (Mondadori €. 16,50 pp. 183 ) di Cesare Salvi e Massimo Villone due esponenti di spicco della Sinistra Italiana, Senatori della Repubblica e insigni professori universitari.

Con occhio critico, esperto e con piglio giornalistico, gli autorevoli scrittori mettono nero su carta bianca, e svelano vergognosi sprechi, sperperi, costi esorbitanti della “ Politica s.p.a. ”.

Non che si possa parlare di violazioni palesi a leggi dello stato, anzi, seppur i costi appaiano come perfettamente legali e non si possa parlare, quindi, di tangenti non si può ignorare che ciò che avviene è quanto di più vergognoso e scandaloso la sinistra e destra, stranamente unite quando si parla di soldi , abbiano escogitato per gabbare il cittadino.

Mi domando cosa mai direbbe il povero Bettino Craxi, unico, o quasi, politico ad aver pubblicamente denunciato il sistema del malaffare nel leggere questo dettagliato resoconto e quali ragionamenti farebbe di fronte al gioco escogitato trasversalmente per aggirare la gogna per l’appropriazione, il continuo crescere della spesa riguardante la “ Politica s.p.a. ” nel silenzio informativo generalizzato.

Un pugno allo stomaco e alla coscienza di ciascuno degli 11 milioni di italiani, questo resoconto.
Oltre 196 milioni di €uro per rimborsi di elezioni elettorali spartiti da ben 81 partiti, oltre 92 milioni di €uro quali contributi per gruppi parlamentari, numeri di Consiglieri regionali aumentati del 20 percento, oltre 187 milioni di €uro all’anno per retribuzioni di 951 parlamentari italiani , oltre 124 milioni di €uro annui per 1118 Consiglieri regionali, oltre 11 milioni di €uro annui per retribuzioni a Presidenti e Vicepresidenti delle 103 Province Italiane, oltre 958 milioni di €uro per incarichi e consulenze interni ed esterne all’Amministrazione pubblica.

Ma il problema è ancora più grave di quel che sembra.
Secondo l’analisi di Salvi e Villone, ma che mi sento appieno di condividere insieme a tanti altri che di numeri ci azzeccano, la corsa per un posto ben remunerato all’azienda Politica s.p.a. (i numeri espressi e il personale impiegato risultano essere simili se non superiori a quelli di una grossa multinazionale…), si è fatta spasmodica, una corsa alla carriera, irresistibile per tanti e per troppi.

Poche le tracce di quel concetto alto, studiato sui banchi di scuola e nei tasti universitari, della Politica, quella con la P maiuscola, considerata come luogo privilegiato nel quale fare valere le idee nella quale si crede e sulla quale misurarsi anche con la propria legittima ambizione personale.

Vera è constatazione di Salvi e Villone che un sistema democratico non regge “se tutti vivono di politica e nessuno vive per la politica”, come disse anni fa Max Weber.

Da una lettura approfondita del saggio nasce spontanea la convinzione che dodici anni dopo le drammatiche vicende di Tangentopoli e di esibizionismo inquisitorio di Mani Pulite, le risposte che seguirono e che seguitiamo a ricevere al fenomeno di malcostume di affarismo e di corruzione nella politica italiana sono tutte volte alla rincorsa di una spesa pubblica incontrollata, senza regole certe e auto-referenziale.

Altro che conflitti di interessi dell’attuale Presidente del Consiglio.

Appare evidente, che il conflitto di interessi è ormai generalizzato ad ogni forma di governo locale, provinciale, regionale e nazionale sia che esso sia governato alla destra sia che sia governato dalla sinistra.

E’ forse giunto il momento di svegliasi dal torpore e dalla stupidità del quale siamo evidentemente pervasi e nel quale stupidamente continuiamo a convincerci che questo sia il male minore.

Cominciamo a convincerci che di questo passo, indipendentemente da chi governerà il nostro Paese se non si stopperà il processo involutivo della Politica, proiettata ad essere solo ed esclusivamente un Azienda che consuma molto ma che produce poco, si avrà ancora da piangere e per molto tempo.