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Il consiglio comunale rinvia la discussione in attesa di

approfondire la questione e di un bando pubblico.

Ma prende piede una originale proposta

«Il difensore civico? Lo scelga la gente»

di Danilo Lupo, dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 11/03/05

 

 

Il difensore civico? «Lo eleggano i casaranesi». A conti fatti l'argomento che farà più parlare è quello che il consiglio comunale non ha discusso. Rimandato, secondo le previsioni, il punto relativo alla nomina del difensore civico per approfondire la questione su proposta della maggioranza ma con il voto favorevole dell'opposizione. Entrambe le parti politiche sembrano concordare sulla necessità di bandire un avviso pubblico per consentire agli interessati di fare domanda. La discussione, però, non tarderà a riaccendersi, visto che proprio l'ultimo intervento del Consiglio di ieri, ad opera del consigliere di minoranza Attilio De Marco, ha proposto «un referendum consultivo tra i cittadini sull'argomento: se il difensore civico è il Robin Hood della città - dice De Marco - sia la città stessa a sceglierlo». Ma al di là del dibattito sul difensore civico (che sicuramente continuerà) il Consiglio di ieri è stato ricco di colpi di scena. Il capogruppo dell'Udeur Amedeo Sabato ha annunciato «in diretta» la sua candidatura nelle prossime Regionali; su di lui si erano esercitate le pressioni dei vertici provinciali dopo la rinuncia del segretario cittadino Fernando Schiavano a scendere in lizza e alla fine ieri Sabato ha annunciato di aver sciolto in extremis la riserva. E' lui, così, il settimo candidato locale, dopo che anche i Verdi hanno sciolto la riserva, candidando il presidente cittadino Massimo Del Genio. Due i punti ritirati ieri dalla discussione: oltre alla nomina del difensore civico, la maggioranza ha ritirato anche la modifica di statuto che prevedeva che il presidente del Consiglio fosse invitato in tutte le commissioni. Dopo una votazione pasticciata, (che è stato infatti necessario ripetere) e dopo che gli interventi di consiglieri di maggioranza come Rocco Greco (Ds) e di opposizione come Claudio Bastianutti (An) e De Marco avevano sottolineato la necessità di non rendere troppo burocratico il lavoro delle commissioni, lo stesso presidente Zompì ha deciso di rimandare la materia alla commissione affari istituzionali per una revisione di tutto il regolamento comunale. Unanime invece il voto sulle modifiche al regolamento per il contenzioso sul lavoro, mentre l'opposizione si è frammentata sull'approvazione dello schema di accordo del Pis 14 (il programma integrato settoriale, finanziato dalla Regione su fondi europei, che incentiva il turismo grazie al restauro degli immobili storici): hanno lasciato l'aula Bastianutti, De Marco e i tre consiglieri di Forza Italia, mentre Capezza e Leda Schirinzi si sono astenuti e il solo Francesco Ferrari (Udc) ha votato contro, spiegando che «a fronte di un esborso certo, quantificato in 25 centesimi ad abitante, non c'è alcuna certezza invece della capacità del Comune di predisporre un progetto adeguato ed avere così i finanziamenti». Geometria politica variabile, invece, si è avuta nella nomina del nuovo componente dei revisori dei conti. Con 14 voti sarà Giovanni Cossa a sostituire Nadia De Lentinis: i consiglieri di maggioranza presenti erano 12, il che significa che dall'opposizione sono arrivati almeno due voti (se non di più, visto che si sono registrate anche una scheda bianca, due voti a Venanzio Guerra e due voti a Carmelita Roberto) a sostegno di questo nome.