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Capezza, De Marco e Bellisario contro l'amministrazione

Incarichi professionali nel mirino «Quel bando è poco pubblicizzato»

di Danilo Lupo, dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 25/02/05

 

«Sal.Go»: la selezione di professionisti per l'importante progetto informatico di cui Casarano è capofila provoca un fuoco di fila da parte di Francesco Capezza, Attilio De Marco e Gianni Bellisario. I fatti: nei giorni scorsi è stato pubblicato nella bacheca comunale un avviso ai professionisti locali; chi voleva essere inserito nell'elenco da cui l'amministrazione attingerà per assegnare incarichi di importo inferiore a 50.000 euro doveva fare apposita domanda. L'altro ieri, però, la Commissione di controllo ha discusso la questione, su iniziativa del suo presidente Francesco Capezza (Casarano Amica) e del componente Attilio De Marco (20 di Libertà), che accusano il bando di «scarsa trasparenza amministrativa e rispetto nullo per i professionisti». La contestazione parte dalla pubblicizzazione del bando: «la semplice affissione nella bacheca comunale - spiega Capezza - equivale, sostanzialmente, al non darne pubblicità e quindi a scarsa trasparenza amministrativa: quanti professionisti, impegnati nel loro lavoro, riescono a consultare la bacheca municipale?». Rincara la dose De Marco, che sottolinea come in questo modo «l'amministrazione dimostra di non avere rispetto per i professionisti locali, che non hanno potuto conoscere il progetto e quindi muoversi per farne parte». I due esponenti politici intendono andare avanti: il 2 marzo, infatti, la commissione affronterà la questione con il sindaco Remigio Venuti e la responsabile dell'ufficio competente, Caterina Mastrogiovanni. Ma sul bando «Sal.Go.» interviene anche l'associazione politica Azione Democratica, con una nota a firma di Gianni Bellisario: identiche le critiche alla scarsa trasparenza amministrativa, ma in più l'associazione politica sottolinea un altro aspetto: «sembra che alcuni professionisti abbiano, nonostante tutto, presentato domanda relativa per l'affidamento di eventuali incarichi. Sarà interessante verificare - conclude Bellisario - quali siano i nomi dei professionisti e se siano gli stessi che già hanno usufruito di analoghi incarichi, ad esempio nel Cs Puglia». La polemica promette ancora scintille.