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IV Congresso Provinciale FILTEA CGIL

Di Cristian Gerundio, Casarano 13/12/2005

   gerundiocristian@tiscali.it

Si sono tenuti ieri all’Oasi Tabor di Nardò i lavori del IV Congresso Provinciale della FILTEA CGIL nel quale si è discusso di made in Italy , sistema moda ..futuro, centralità del lavoro.

Giuseppe Guagnano Segretario Generale della FILTEA CGIL Lecce, ha aperto i lavori con una relazione che mette in discussione gli ultimi quattro anni di governo di centro destra, presentando oggi il paese con il volto di una crisi profonda: dissesto produttivo e industriale, recessione, carenza di infrastrutture materiali ed immateriali , assenza di politiche e di strategie per il Mezzogiorno, arretramento nella qualità della scuola , della ricerca e dell’ Università, una politica sociale che non tiene conto delle aree crescenti della povertà, del disagio e dell’ emarginazione. Sottolineando  che il Made in Italy nel nostro Paese va sempre difeso anche in una visione imprenditoriale di lungo periodo che non si fermi al successo effimero ma che abbia la capacità di produrre più valore aggiunto. Sindacati , Associazioni Datoriali e Provincia di Lecce hanno lavorato con unità al rilancio del settore, diventano quindi necessari i consorzi del settore che per dar vita a quei servizi centralizzati che ancora non esistono nel nostro territorio. La strada per creare queste situazioni  e ancora in salita nonostante la Filtea Cgil  abbia fatto luce su questa strada già da molto tempo, ci sono purtroppo micro-aziende che remano contro questa tesi continuando a non investire su innovazione e ricerca, a continuare con prodotti di basso valore che mai potranno competere con i colossi come la Cina che negli ultimi anni è cresciuta in termini economici con più dell’ 8% annuo triplicando i miliardari Cinesi. Quindi la Cina non solo come una minaccia ma come una risorsa di mercato importante in questo periodo negativo che sta affrontando non solo il Salento ma l’intero Paese. Una politica dunque che tenga conto i 6000 lavoratori del TAC espulsi dal ciclo produttivo attualmente in attesa di riposizionamento. Inoltre si è ricordato il recente accordo con La Nuova Adelchi di Tricase che a fronte la dismissione di due aziende del gruppo si è giunti all’ intesa per ricollocare 600 operai che rischiavano il licenziamento. Nonostante le mille difficoltà del settore rappresentato aggiunge Guagnano è stata definita unitariamente una piattaforma su un aumento di  € 78 del CCNL, oltre che altri fronti come recuperare il potere d’ acquisto dei salari e il riconoscimento delle professionalità dei lavoratori. Sono intervenuti inoltre al congresso esponenti della politica Nazionale e Regionale come la senatrice Manieri e il Consigliere Regionale Antonio Maniglio oltre ai sindaci di Nardò e Tricase, ha concluso la segretaria nazionale della FLTEA CGIL Valeria Fedeli che ha ribadito i punti della relazione di Giuseppe Guagnano.