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L'ASSESSORE ALLA PUBBLICA ISTRUZIONE INCONTRA I

PRESIDI DEGLI ISTITUTI SCOLASTICI

Saranno finanziati nuovamente i Pof ma...

di Alberto Nutricati, dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 28/04/05

 

 

Faccia a faccia chiarificatore tra l’assessore alla Pubblica istruzione, Antonio Memmi, ed i dirigenti scolastici. L’occasione è stata fornita dall’incontro, svoltosi martedì scorso, sulla fondazione di un’Università popolare.

A sottolineare l’importanza storica dell’evento è stato il preside dell'Istituto Professionale “Bottazzi”, Franco Fasano, in quanto «per la prima volta abbiamo il piacere di parlare di formazione con l’ente comunale».

Ma gli spunti offerti sono stati molteplici ed hanno spesso condotto la discussione al di là dell’argomento per il quale l’assemblea era stata convocata.

All’auspicio espresso dall’assessore Memmi, relativo alla possibilità che almeno con l’Università popolare, a differenza di quello che in passato si è verificato con le scuole, l’Amministrazione possa stabilire un rapporto di condivisione dei progetti, non si è fatta attendere la replica dei dirigenti scolastici.

«L’autonomia scolastica – dichiara Fasano – è una gran cosa, ma che ci carica di responsabilità non indifferenti. I frutti di tali lavori si vedranno solo tra una decina d’anni. Nel frattempo dovremmo evitare che allo Stato accentratore, di cui ci siamo liberati, si sostituisca il Comune».

«Non si tratta di accentrare – riprende l’assessore – ma di concordare delle strategie formative e di intervento sul territorio. Tant’è vero che, dopo due anni nei quali il Comune aveva sospeso il finanziamento dei Pof, da quest’anno ripristineremo quei fondi, ma a differenza del passato richiederemo agli istituti comprensivi che ne beneficeranno una rendicontazione puntuale delle spese effettuate».

Alla base di questa decisione, che ha fatto storcere il naso a molti presenti, la necessità di assicurarsi che i fondi erogati siano destinati in modo oculato alla realizzazione di determinati progetti.

«Non si tratta – precisa l’assessore – di voler controllare a vista gli istituti scolastici, ma semplicemente di responsabilizzarli. Tra l’altro il finanziamento dei Pof non è un obbligo di legge per i comuni, ma semplicemente un loro atto di liberalità».

 

Non condivide il preside Fasano che, contro una rendicontazione ragionieristica che tenga conto solo delle gestione delle somme, precisa che l’autonomia implica soprattutto una gestione delle risorse umane difficilmente rendicontabile.

«Il motivo di tale decisione – spiega Memmi – è una gestione delle scuole spesso improntata a criteri ben diversi dall’oculatezza, come ebbi modo di appurare in una visita alle scuole fatta assieme all’assessore provinciale alle Politiche sociali Salvatore Capone. Non è possibile, ad esempio, che ci siano scuole che ogni anno facciano richiesta di 200 banchi e di 200 sedie. Evidentemente qualcosa non va».