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Lobby rosa all'attacco: «Più spazio alle donne»

di Danilo Lupo, dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 21/01/05

 

 

Nasce la «lobby rosa» dell'opposizione. Ieri una conferenza stampa delle forze di minoranza ha duramente attaccato la bocciatura della quota obbligatoria di donne in Giunta. La cosa singolare però è che cinque delle sette forze che hanno partecipato alla conferenza stampa erano rappresentate da donne: Francesca Fersino coordinatrice di Forza Italia, Leda Schirinzi presidente di Casarano Amica, Tonina Solidoro commissaria di An, Mina Schito presidente di Azione Democratica e Maria Chiara Pino responsabile Udc, mentre erano presenti anche Attilio De Marco per 20 di Libertà e Marcello Torsello dei Verdi. Netta la bocciatura per la maggioranza di centrosinistra: l'istituzione di «quote rosa» in Giunta era, per la Fersino, «un atto non solo legittimo, ma doveroso, praticato ad esempio dalla Provincia di Lecce mentre in consiglio regionale il centrosinistra ha proposto quote di donne in lista: a Casarano, invece, c'è il muro dell'amministrazione». Difende la bontà della proposta anche la Schirinzi: «è strano che a bocciare questa proposta - dice - sia stata anche la consigliera Barlabà, delegata alle Pari opportunità, che così facendo ha votato contro l'idea e non contro il metodo». Se il protagonismo femminile a Casarano esiste, secondo la Schito, «tanto che nella nostra associazione, dove le donne sono netta maggioranza, dovremmo creare le ?quote azzurre? per gli uomini», la Solidoro si sente «riportata indietro nel tempo da quest'atteggiamento incomprensibile dell'amministrazione» e la Pino sottolinea la posizione favorevole dell'Udc alla proposta «ma anche la necessità di partire dal principio, incentivando le donne a candidarsi». In questa polifonia di dissensi al femminile, c'è stato spazio anche per Attilio De Marco: è archiviata la polemica interna alle opposizioni sul mancato passaggio della proposta nella commissione affari istituzionali, di cui De Marco è presidente (la Fersino e la Schirinzi l'hanno definito ad una voce «un incidente di percorso»), per cui l'esponente centrista sottolinea il suo voto favorevole all'idea: «potevo trincerarmi dietro ragioni formali - afferma - e non l'ho fatto, come invece ha deciso di fare la maggioranza». Pieno appoggio alla proposta anche da Torsello, che la estenderebbe anche alle commissioni consiliari, allargando la partecipazione a soggetti esterni. La «lobby rosa», insomma, incassa anche il favore dei maschietti e promette: «non finisce qui: se troveremo altri punti di convergenza continueremo a farci sentire».