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NIENTE VINCOLI, «PATTO DI STABILITA'» RISPETTATO IN PIENO

di Danilo Lupo, dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 29/01/05

 

 

«Centrato nel 2004 il patto di stabilità». Questo l'annuncio dato dall'amministrazione comunale che ha anticipato la comunicazione ufficiale agli organi di controllo che avverrà entro la prima metà di febbraio. Nella conferenza stampa il sindaco Remigio Venuti e il vicesindaco con delega al bilancio Gabriele Caputo (era presente anche l'assessore Rocco Rizzello) hanno manifestato «l'ovvia soddisfazione dell'amministrazione, che centra un risultato niente affatto scontato, visti i tagli posti in essere dal governo nazionale e l'impegno a consolidare ed estendere i servizi ai cittadini senza aumentare la pressione fiscale». Ma cosa significa aver rispettato il patto di stabilità? Si tratta di un meccanismo in base al quale gli enti locali devono rispettare un sostanziale pareggio tra entrate e uscite (evitando così indebitamenti). In caso di sforamento, il Comune non può effettuare assunzioni né contrarre mutui. «Questo si sarebbe tradotto - spiega il sindaco Venuti - in delle oggettive difficoltà su temi importantissimi per l'azione amministrativa, come l'ampliamento della zona industriale o il programma di risanamento del centro antico previsto nei contratti di quartiere». A Palazzo dei Domenicani, insomma, tirano un sospiro di sollievo: «Questo risultato - afferma Caputo - indica che riusciamo a tenere monitorata la spesa anche in presenza di vincoli esterni e ci permette di guardare con una certa serenità all'attuazione del programma elettorale». Sindaco e vicesindaco sottolineano in particolare che il risultato è stato raggiunto senza alzare le tasse: la «bacchetta magica», in questo caso, si chiama razionalizzazione delle spese e recupero dell'evasione fiscale. «La lotta all'evasione - dice Venuti - sta dando ottimi frutti e ancora potrà darne in futuro. Si tratta di un concetto positivo che attraverso l'equità fiscale realizza il famoso motto "pagare tutti per pagare meno": i servizi si estendono e il prelievo fiscale non aumenta». Novità si annunciano anche sul bilancio di previsione. «Nell'anno 2005 - dice Caputo - potremmo finalmente rispettare i termini di legge che impongono l'approvazione del bilancio entro il 28 febbraio: è indubbio il vantaggio in termini di programmazione». Il vicesindaco infine affronta anche il tema dei residui attivi, più volte contestati dall'opposizione come «virtuali». Per Caputo l'anno a venire sarà quello della riscossione dei crediti pendenti «con un beneficio anche in termini di pulizia e trasparenza del bilancio».