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Tricase E' stato sottoscritto da 52 amministrazioni comunali

del Sud Salento il progetto unitario di sviluppo

agganciato al Pis numero 14

Ma scoppia la polemica fra Coppola e Venuti, che puntava al Pit sul manifatturiero

di Antonio Andrea Ciardo, dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 07/05/05

 

 

Cinquantadue sindaci, in rappresentanza di 280 mila abitanti, hanno approvato e sottoscritto il protocollo d'intesa per la gestione unitaria del «Piano strategico e piani urbani della mobilità per il territorio del Sud Salento», nell'ambito degli «Interventi di pianificazione e progettazione innovativa e investimenti immateriali destinati alle aree urbane» (delibera del Cipe n.20/2004). Altri dieci sindaci, tra cui quello di Casarano, Remigio Venuti, nell'assemblea tenutasi nella Sala del trono di palazzo Gallone, hanno preso tempo, non condividendo la scelta di ancorare la gestione del Piano strategico all'Area sistema del Pis numero14, con sede a Tricase, invece che all'Area sistema del Pit numero 9, con sede a Casarano. C'è da sottolineare che già al momento dell'approvazione del Pis numero 14, il sindaco di Casarano e quello di Cursi si erano astenuti, dunque la deliberazione di assegnazione dei fondi del Pis era stata approvata con 62 voti a favore e due astenuti. Le giornate che hanno condotto all'assemblea di giovedì sera sono state caratterizzate dalla contrapposizione fra il sindaco Venuti, che chiedeva di ancorare il piano al Pit sul manifatturiero, con l'obiettivo di consolidamento e innovazione del sistema produttivo locale, e il sindaco Coppola, che sulla base del lavoro unitario svolto con il Pis 14, proponeva di superare gli scenari programmatori esistenti, raccordandone gli obiettivi, superando i limiti di sviluppo settoriali degli attuali strumenti e avviando un disegno politico dello sviluppo, di medio-lungo periodo, urbano e di area vasta, che perseguisse la competitività in chiave sovra-locale. Atteso che il piano dovrà rispondere in termini esaustivi alle domande dei comuni, e che dal piano transiteranno le risorse future, si comprende bene la qualità della posta che era in gioco giovedì sera. La «linea Coppola» ha incassato le adesioni dell'Università di Lecce e di Bari, i documenti di Cgil,Cisl e Uil, di Confindustria e delle associazioni di volontariato leccesi. Fino alla fine il sindaco di Casarano ha sperato in un intervento del presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, che autorizzasse lo slittamento dei termini della presentazione del piano, ma il telegramma di Vendola non è arrivato. Le reazioni all'approvazione sono state varie. Giovanni Siciliano, sindaco di Salve, sostiene che «Abbiamo saputo interpretare il nostro ruolo di sindaci per il territorio»; Giuseppe Venneri, sindaco di Gallipoli, parla di «Risultato importantissimo: abbiamo colto l'importanza di lavorare insieme superando gli schemi dei partiti»; Silvio Astore, sindaco di Poggiardo, dice che «L'interesse dell'area del Sud Salento ha superato, finalmente, gli interessi dei campanili»; Antonio Fitto, sindaco di Maglie, sottolinea il «Risultato bipartisan che ha tenuto conto di settori strategici per lo sviluppo futuro del nostro Salento: ottimo»; Antonio Lia, presidente dell'Anci Puglia e sindaco di Specchia, ribadisce che «I sindaci, uniti, hanno saputo dire positivamente che lo sviluppo del proprio territorio appartiene agli attori territoriali. Basta quest'annotazione, peraltro perseguita da sempre dal Gal di Tricase, per sottolineare la positività di quanto è accaduto». Di parere diverso, Remigio Venuti, per il quale «Questa idea di sviluppo, contenuta nel piano approvato, è sbagliata, perchè imperniata esclusivamente su un progetto integrato settoriale, mentre abbiamo bisogno di una visione di sviluppo più completa». Antonio Coppola, sindaco di Tricase, dice invece che «E' un piano che abbraccia finalmente l'idea di un territorio unitario e non della somma delle piccole municipalità. Abbiamo superato il concetto del finanziamento che ciascun Comune doveva cercare di guadagnarsi, spesso in concorrenza con gli altri, nella convinzione che lo sviluppo di tutti i centri è l'unica vera risorsa del territorio del Sud Salento».

ECCO LE CIFRE DI OGNI COMUNE

La via unitaria allo sviluppo: è la scelta compiuta da 62 sindaci del Sud Salento, una popolazione di 350 mila abitanti, nell'approvazione del Pis n.14 prima, e nella distribuzione delle risorse comunitarie assegnate per tramite della Regione Puglia, pari a 55 milioni di euro circa. Questa la distribuzione delle risorse ai 62 comuni, approvata da 60 sindaci sui 62 che fanno parte dell'Area sistema Pis n.14 di Tricase. Acquarica del Capo, 900.000 euro; Alessano, 980.000; Alezio, 950.000; Alliste, 900.000; Andrano, 950.000; Aradeo, 950.000; Bagnolo del Salento, 670.000; Botrugno, 650.000; Cannole, 600.000; Carpignano Salentino, 650.000; Casarano, 1.050.000; Castrignano dei Greci, 600.000; Castrignano del Capo, 1.200.000; Castro, 1.000.000; Collepasso, 650.000; Corsano, 920.000; Cursi, 650.000; Cutrofiano, 1.050.000; Diso, 810.000; Gagliano del Capo, 750.000; Gallipoli, 1.350.000; Giuggianello, 610.000; Giurdignano, 660.000; Maglie, 1.250.000; Matino, 950.000; Melissano, 850.000; Melpignano, 600.000; Miggiano, 700.000; Minervino di Lecce, 750.000; Montesano Salentino, 710.000; Morciano di Leuca, 810.000; Muro Leccese, 950.000; Neviano, 700.000; Nociglia, 660.000; Ortelle, 600.000; Otranto, 1.150.000; Palmariggi, 650.000; Parabita, 1.050.000; Patù, 860.000; Poggiardo, 950.000; Porto Cesareo, 1.150.000; Presicce, 950.000; Racale, 950.000; Ruffano, 750.000; Salve, 1.250.000; San Cassiano, 750.000; Sanarica, 700.000; Sannicola, 910.000; S.Cesarea Terme, 860.000; Scorrano, 800.000; Seclì, 610.000; Specchia, 1.100.000; Spongano, 660.000; Supersano, 700.000; Surano, 600.000; Taurisano, 950.000; Taviano, 960.000; Tiggiano, 710.000; Tricase, 1.350.000; Tuglie, 950.000; Ugento, 1.350.000; Uggiano la Chiesa, 750.000. Dalla divisione sono rimasti ancora 800.000 euro, come fondo a disposizione. Risorse per un totale di 54.250.000 euro.