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Dura presa di posizione di Capezza e De Marco dopo le provocazioni di Marco Mastroleo

Consiglio, riesplode la polemica sugli orari

di Alberto Nutricati, dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 23/10/2005

 

 

La polemica sugli orari dell'Assise, accesa dal segretario di Rifondazione comunista, Marco Mastroleo, provoca la reazione di alcuni consiglieri comunali. Mastroleo aveva ufficialmente chiesto al Presidente del Consiglio, Paolo Zompì, di fissare i consigli comunali in orari più consoni alle esigenze lavorative e familiari dei cittadini. Zompì, dal canto suo, aveva risposto che tali orari erano stabiliti tenendo in considerazione, «per quanto possibile», le esigenze di tutti gli interessati, dai cittadini ai lavoratori, dalle famiglie ai consiglieri. Mastroleo aveva rilevato, dal canto suo, un'incongruenza tra quanto affermato da Zompì circa le «esigenze dei consiglieri comunali» e le professioni svolte da questi ultimi, attività in gran parte esercitate in orari antimeridiani. «Il sarcasmo di Mastroleo - dice Francesco Capezza, consigliere di Casarano amica - mi offende, soprattutto perché si permette di sindacare sui consiglieri, senza sapere che personalmente ho più volte proposto di spostare l'orario di convocazione del Consiglio nel pomeriggio. Non conosco questa persona - rileva ancora Capezza - sicuramente si tratterà di una delle novità politiche dell'ultimo anno, tuttavia sono disposto ad un chiarimento». Non molto diversa la risposta del consigliere dei «20 di Libertà», Attilio De Marco. «Vorrei precisare - dichiara De Marco - che noi non abbiamo mai chiesto che i Consigli vengano convocati di mattina. Tra l'altro, alcuni di noi sono avvocati e, giacché le udienze si svolgono principalmente la mattina, per noi non è facile renderci liberi, dovendo chiedere a dei colleghi la cortesia, non sempre possibile, di sostituirci. Al di là dell'ironia di Mastroleo, la nostra posizione non è quella che trapela tra le righe del suo discorso, secondo cui avremmo bisogno di una giustificazione per non recarci al lavoro la mattina e rimanere, comunque, sotto stipendio». Smorza la polemica Zompì, ribadendo che nella risposta a Mastroleo non si dice in nessun punto che, in futuro, i Consigli non potranno essere convocati in orari diversi da quelli in cui è prassi consolidata convocarli.