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Se la Provincia dovesse cedere il palazzo, l'amministrazione comunale sarebbe interessata all'immobile

«Pronti ad acquistare Castello Pio»

di Danilo Lupo, dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 14/12//2005

 

Se Palazzo dei Celestini metterà in vendita il «Castello Pio», il Comune si candiderà ad acquistarlo. Lo afferma il vicesindaco margheritino Gabriele Caputo, rivelando i contenuti di un incontro avuto nei mesi scorsi con il presidente della Provincia di Lecce, Giovanni Pellegrino. Il «Castello Pio» è un immobile in stile liberty contornato da un ettaro di parco, la cui nuda proprietà appartiene alla Provincia di Lecce; la sua vendita (per un prezzo di 360.000 euro) era stata messa all'ordine del giorno in un consiglio provinciale del giugno scorso. Levata di scudi dalle opposizioni (in particolare da Forza Italia), perplessità nella maggioranza, e il punto era stato ritirato. Sulla questione (tornata di attualità a causa di un appello della Margherita di Casarano che chiedeva alla Provincia di consultare il Comune prima di qualunque decisione), è intervenuto anche in uno degli ultimi consigli comunali il consigliere di opposizione Francesco Capezza (Casarano Amica). «Noi abbiamo un esponente cittadino ben in vista in seno al consiglio provinciale, che non perde occasione per mettersi in mostra - ironizza Capezza, riferendosi a Claudio Casciaro (Margherita) - Come mai in questa circostanza ha passato tutto sotto silenzio senza la benché minima comunicazione, visto che a mobilitarsi sono stati i consiglieri e gli assessori comunali? Comunque sia, mi auguro - conclude il consigliere - che la vendita non venga fatta in sordina, ma si scelga il metodo dell'asta pubblica». La replica a Capezza arriva a distanza da Caputo, che rivela come l'argomento sia già stato affrontato in un incontro degli amministratori cittadini con il presidente Pellegrino. «Abbiamo espresso - spiega il vicesindaco - il sentimento diffuso della città e dei partiti circa la destinazione pubblica della struttura. Se la Provincia avesse optato per la vendita, poi, abbiamo chiesto che il Comune ne fosse interessato preferenzialmente: l'amministrazione comunale, insomma, si candida a valutare l'acquisto del Castello Pio». Pellegrino, continua Caputo, si sarebbe dimostrato disponibile e nel frattempo i partiti cittadini («noi con la Margherita, il sindaco Venuti con i Ds» riferisce il vicesindaco) fanno pressing sui gruppi consiliari provinciali perché non si arrivi alla vendita dell'immobile. Caputo, infine, difende Casciaro dalle critiche di Capezza. «Proprio con Casciaro facemmo quel primo incontro con Pellegrino, a cui erano presenti anche Antonio Maggio e Antonio Memmi - riferisce il vicesindaco - e d'altronde i particolari relativi alla vicenda della vendita del Castello Pio li abbiamo appresi da lui, che come consigliere provinciale era a diretto contatto con l'istituzione: da lì viene la decisione della Margherita di muoversi sulla questione».