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RENDICONTO FINANZIARIO 2004: IL CONSIGLIO APPROVA

di Alberto Nutricati, dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 04/10/2005

 

 

Cinque ore per discutere e approvare tutti e tre i punti all'ordine del giorno nel corso del Consiglio svoltosi lo scorso venerdì. Approvato senza difficoltà, nonostante il voto contrario della minoranza e l'astensione del consigliere dell'Udc Francesco Ferrari, il rendiconto finanziario del 2004. E' stato il secondo punto, però, quello su cui il confronto è stato più serrato, registrando il voto contrario di tutta la minoranza. Nell'occhio del ciclone la salvaguardia degli equilibri di bilancio e la ricognizione dello stato di attuazione dei programmi dell'esercizio finanziario 2005. Pareri discordi sullo stato di attuazione dei programmi, nonostante suscitino perplessità alcuni indici di attuazione come il 33 per cento della viabilità o il 22 dell'istruzione. Unanime, invece, il riconoscimento del lavoro svolto dalla Commissione bilancio, dai Revisori dei Conti e dai responsabili di settore che, per la prima volta, hanno prodotto tutta la documentazione necessaria per avere un quadro completo della situazione economica dell'Amministrazione. «L'equilibrio di bilancio per il 2005 - afferma l'assessore al bilancio Gabriele Caputo - è attualmente garantito. Gli unici debiti fuori bilancio sono i circa 54mila euro per spese relative al settore dei servizi sociali che però sono coperti dai 63mila euro stanziati in sede di previsione di bilancio per eventualità del genere». «Non metto in dubbio - replica Francesco Capezza di Casarano Amica - che, così come sono stati presentati, i conti quadrino, ma bisogna vedere com'è che si sono fatti quadrare». Molte, infatti, le riserve espresse da minoranza e maggioranza su una nota presente nella delibera in cui si accenna ad un presunto credito vantato dalla Monteco, la società che gestiva il servizio di nettezza urbana, e ammontante a circa 2 milioni di euro. «Non si capisce come mai - dicono Salvatore Stanca dei Ds e Amedeo Sabato dei Popolari-Udeur - questa nota sia stata inserita nel testo di delibera; infatti o il credito vantato è legittimo, e allora andrebbe a collocarsi tra i debiti fuori bilancio, oppure, come di fatto è, si tratta di una pretesa da vagliare e verificare e, come tale, non sarebbe dovuta rientrare nel documento». Il terzo punto, votato all'unanimità, prevede un regolamento per l'istituzione dell'Albo delle associazioni nel quale è stato inserito l'emendamento presentato da Capezza che modifica un articolo integrandolo con i dovuti riferimenti normativi.