TuttoCasarano

Lo spazio web a disposizione dei cittadini

www.beppegrillo.it

Home page

La vita Politica

Lo sport

Cultura

Succede in città

Informazioni turistiche

la nostra E - mail

.

SUL referendum DELLA legge 40

 

Di Patrizia Carlino, Presidente Associazione - Azione Democratica - Casarano 07/06/05

 

 

Non è certo prendendo posizione pubblicamente con un si, con un no o con un’astensione che si può pensare di far leva sul pensiero che ogni uomo o donna ha sulla vita.

E’ un argomento tanto delicato che la scelta migliore sarebbe prima di tutto non farne una questione politica, in secondo luogo che ognuno liberamente, senza sentirsi stretto e costretto in canoni di partito (o associazione) dopo essersi documentato scelga secondo scienza e coscienza.

Ad ogni modo, pur essendo presidente di un’associazione che ha voluto prendere pubblicamente posizione per il si, dissento!

Ho una visione molto più naturalistica che scientifica di come e dove si mettono al mondo i figli.

Né legge, né scienza, possono dire quando si può considerare “persona” il proprio figlio.

Personalmente l’ho considerato tale nel momento in cui l’ho desiderato.

E’ giusto porre limiti all’operato degli scienziati quando è in gioco la vita umana, anche quella pre natale, perché “scelta libera” non è scegliere di poter manipolare senza limiti la vita umana; la scienza deve essere al servizio dell’uomo e non  il contrario.Si vuole intervenire sulla Natura volendo riprodurla; ciò rischia di fare dell’uomo un semidio, che manipola la vita stessa e vuole addirittura crearla.

Intervenire sul gene e sul carattere ereditario di un individuo può voler dire fare abdicare la Natura

ed avvicendarsi ad essa nella decisione delle  caratteristiche dell’umanità futura.

Si creeranno tipi specifici di uomini per tipi specifici di impiego; si creerà uno standard ottimale di caratteristiche per cui gli uomini saranno tutti belli, sani e intelligenti.La fatalità e il caso saranno sconfitti. Il concepimento sarà predeterminato meccanicamente elaborando per ciascun caso delle informazioni genetiche ottimali.

Che dire ! Il processo può essere identico, una piccola differenza, però all’uomo non farebbe piacere sapere di essere stato “ fatto “ in laboratorio per mano di un altro uomo.

 Tutto ciò è frutto di un mondo globalizzato che cerca di spersonalizzare la natura stessa dell’uomo fin dall’inizio della vita. Fa parte ormai della cultura politica farci appiattire su comode prese di posizione circa questioni tante delicate;pensano che ognuno avverta il bisogno di essere garantito da pensieri globali.

Si ha l’impressione che si debbano    seguire tendenze di massa senza chiedersi cosa è giusto e cosa è sbagliato e si viene presi nel vortice senza opporre resistenza.

Anche il conformismo tende ad appiattire e a uniformare gli uomini.

Si teme di ragionare con il proprio cervello e di sentire con il proprio cuore, preferendo di appoggiarsi a quelle convinzioni che permettono di regolare la propria vita in modo che non subisca scosse. Si costringe la propria esistenza in norme rassicuranti, tutto ciò boicotta  lo sviluppo della nostra personalità, si preferisce schiacciarla entro un ambito ristretto regolato da una specie di statuto sulle cose che vanno fatte e quelle che non si fanno; su quello che è giusto e quello che è sbagliato, sul bene e sul male rigorosamente diviso in categorie.

Ad offendere può essere soprattutto la presunzione di certe posizioni integraliste presenti nei vari schieramenti.

Spero che il referendum per come è stato impostato abbia un esito negativo e che più in là con coscienze più mature e rispettose nei confronti dei cittadini si possa rivedere la legge 40 al fine di permettere alla scienza di fare i giusti passi nella ricerca prescindendo dalla necessità di poter distruggere l’inizio di una vita. 

Tra l’altro, non si tratta di aderire ad un programma elettorale, in questo caso si ha a che fare con le proprie coscienze e siccome ogni persona può leggere e capire la legge 40, sarà la coscienza di ognuno di noi a decidere.