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Incontro con il sindaco di Casarano, dott. Remigio Venuti

di Eugenio Memmi, Casarano 02/06/03

-         Vorremmo sapere a che punto è la città dei bambini, se è possibile sollecitare l’ufficio tecnico competente ed appaltare i lavori.

Il progetto che comunemente viene chiamato “città dei bambini”,  consiste nella sistemazione di un’area della città ubicata nei pressi di via Romagna seguendo le indicazioni di un progetto realizzato con la collaborazione degli scolari delle scuole elementari di Casarano. L’area interessata da questo progetto,  tempo fa è stata intitolato ad un artista casaranese morto già da undici anni, il pittore Antonio Toma. L’Ufficio Tecnico comunale sta lavorando perché quanto prima si termini il progetto e lo stesso Ufficio proceda all’appalto dei lavori. E’ vero, noi pensavamo di cantierizzare l’area per il mese di Maggio, ma la presenza  contemporanea di circa sessanta interventi di opere pubbliche in corso, stanno leggermente ritardando l’inizio dei lavori; però vi assicuro che tale progetto è in cima alle priorità che come sindaco ho dato all’Ufficio Tecnico, insieme alla sistemazione di contrada Carrino.

-         Il parco nella zona “Ora”, a che punto si trova la sua realizzazione?

Il Parco della zona “Vora” è un intervento multiplo, poiché prevede la creazione di un nuovo depuratore che sostituisca quello in uso, ormai superato ed insufficiente all’esigenze della città. Il secondo passaggio è quello di trasformare i campi di spandimento adiacenti al depuratore che creano un problema soprattutto igienico sanitario in veri e propri laghetti artificiali. Il terzo punto prevede che l’uliveto secolare adiacente ai campi di spandimento possa essere acquisito nel patrimonio comunale e quindi formare insieme ai laghetti artificiali un parco per la città. Il progetto è ambizioso, complesso, abbiamo cominciato con la realizzazione del primo progetto cioè del depuratore, i lavori sono già iniziati, completamente finanziati (9 miliardi delle vecchie lire). L’acqua prodotta dal nuovo depuratore sarà utilizzata oltre ad alimentare campi di spandimento anche per uso irriguo. Riteniamo, con una punta d’orgoglio che tale opera rappresenti un opera che tiene conto della realizzazione di opere ambientalmente sostenibili e di come aree che fino ad oggi sono state un problema, possano trasformarsi in una risorsa.

Per la trasformazione dei campi di spandimento in laghetti artificiali, abbiamo già presentato in regione il progetto per la “caratterizzazione dei siti inquinati” e siamo fiduciosi per il buon esito della nostra richiesta. Quest’arco di tempo, ci permetterà di terminare il depuratore e subito dopo iniziare i lavori di bonifica e di impermeabilizzazione dei campi di spandimento e la loro trasformazione quindi in laghetti artificiali. Il terzo passaggio, e cioè, l’acquisizione dell’uliveto secolare,  avverrà dopo la realizzazione dei primi due progetti.

-         Sappiamo che in via delle industrie vi è il più alto tasso di inquinamento acustico, di polveri sottili, causati dall’intenso traffico. E’ stato se non erro presentato un progetto insieme ad Agenda 21 per cercare di migliorare le condizioni di questa strada. Ci può spiegare Agenda 21 di concreto cosa ha realizzato per Casarano?

Noi abbiamo predisposto un piano di zonizzazione acustica cioè uno studio sulla base di dati rilevati per classificare la città in zone a seconda del grado di inquinamento acustico; questo studio è stato realizzato grazie ad finanziamento POR chiesto con Area Sistema. Sempre con Area Sistema si è predisposto un piano traffico insieme a Parabita e Supersano. Agenda 21 è il processo attraverso il quale, le amministrazioni con altri soggetti singoli ed associati, si uniscono per giungere ad inquadrare in maniera organica le questioni dell’ambiente al fine di predisporre una strategia di crescita e di sviluppo della città che fondi sui principi di sviluppo sostenibile. Nel maggio è stato presentato un piano di risanamento acustico; mettendo in pratica una serie di interventi che riducano questo problema. Via delle Industrie “è un problema” legato al riordino del traffico cittadino, poiché la chiusura della strada, all’altezza di via Carducci, così come chiesto da alcuni cittadini, non può essere realizzato se prima non si creano soluzioni alternative. E’ un problema di non facile soluzione, ma nei prossimi mesi sono fiducioso che questo si possa realizzare.

In Agenda 21, adesso stiamo lavorando sulla relazione dello “stato dell’ambiente”, cioè la fotografia della situazione ambientale del nostro territorio e delle nostre città facenti parte di Area Sistema. La conseguenza di questo studio è che le amministrazioni insieme al Forum di Agenda 21 sempre dell’Area Sistema, stanno predisponendo il cosiddetto Piano di Azione Ambientale, le linee strategiche su cui i comuni dovranno lavorare per eliminare o ridurre i problemi di natura ambientale. La relazione sullo stato dell’ambiente verrà presentata  ufficialmente ad Alliste il 7 Giugno.

-         Ci spiega come intende gestire il Comune gli impianti pubblici casaranesi?

Io ritengo, che gli impianti sportivi comunali, vadano gestiti coinvolgendo tutte le società amatoriali, dilettantistiche presenti sul territorio, che devono organizzarsi in una sorta di polisportiva comunale, in cui il comune avrà anche un suo rappresentante ed insieme gestire queste strutture.

-         Siamo sicuri che  i bus partiranno in settembre nella nostra città?

Noi abbiamo già impegnato una quota di risorse finanziare per coprire il costo del servizio di trasporto pubblico urbano a partire dall’ultimo quadrimestre di quest’anno. Il servizio, sarà affidato mediante una gara d’appalto ad una ditta esterna; questo è l’inizio per fornire un servizio ad una città che tenda a scoraggiare l’uso indiscriminato dell’auto e decongestionare il traffico.

-         Il Centro Storico, ovunque, nel Salento come nel resto d’Italia, è stato rivalutato e consegnato più bello che mai e vivibile alle proprie città, a Casarano questo non è successo tranne qualche piccolo intervento, perché.

Intervenire nel Centro Antico è un opera assai difficile e complessa, per fare questo occorre convincere i privati perché recuperino le strutture abitative abbandonate seguendo le peculiarità architettoniche del luogo e non come nel recente passato è stato fatto e mi riferisco a quell’intervento pessimo, brutto a vedersi, chè è lo stabile attualmente sede dell’INAIL e di altri uffici. Bisogna iniziare facendo uno studio dei sottoservizi che sono vecchi di decenni, come il sistema fognario, l’acqua, il sistema di illuminazione, il gas che deve passare per poi passare al rifacimento dei basolati. Iniziando come pubblico, crediamo che i privati saranno incentivati a recuperare le case dismesse, incentivando gli interventi per la creazione  di piccole botteghe artigiane,  strutture enogastronomiche, ect.. Per fare tutto ciò sono necessarie tutta una serie di risorse economiche…., ne approfitto per dire che stiamo parlando di una fase storica in cui gli enti locali vedono tagliati drasticamente dallo Stato i trasferimenti di risorse economiche. Io considero un piccolo miracolo il fatto che questa città anche con il bilancio di previsione di quest’anno mira a consolidare i servizi che ha dato negli anni scorsi, in termini di assistenza alla persona, anziani, disabili, e addirittura a fare un passo in avanti, questo è un grande risultato, quando ovunque si parla purtroppo di tagli ai servizi. Certo, non riusciamo a fare tutto quello che vorremmo fare, avremmo voluto intervenire immediatamente su tutto il centro storico, ma è realizzabile solo gradualmente e già avete visto i primi interventi in piazzetta D’Elia e via Nino Bixio. Un esempio di collaborazione fra pubblico e privato per il recupero del centro storico, spero avverrà nei prossimi mesi in “Zona Terra”, dove di concerto con diversi proprietari stiamo portando avanti un progetto in tal senso.

-         Il cosiddetto “Palazzo Rosa” sede dell’Inail e di altri uffici, ha un aspetto esteriore che mal si sposa con l’arredo urbano del centro storico, come amministrazione si può fare qualcosa perché si proceda ad un rifacimento delle facciate esterni?

Non so se per la morfologia che ha quel palazzo si possano fare degli interventi perché sia “più digeribile”, però se è possibile fare un intervento persuasivo sui proprietari dello stabile, si,  lo faremo.

-         PRG, è stato detto il tutto ed il contrario di tutto su questo strumento che avrebbe dovuto rilanciare la nostra città, invece ha finito col diventare una palla al piede. Se lei non riuscirà a far approvare questo PRG cadranno le tante aspettative che la sua amministrazione aveva riposto in questo strumento con quali conseguenze?

Il PRG intanto non è una palla al piede, il PRG è una straordinaria occasione di crescita di ammodernamento della città e di rilancio oltre che della sua funzione sociale ed urbanistica, anche economica. Ovviamente il PRG rappresenta ovunque un occasione dove tutti danno la propria visione di come dovrà essere la città del futuro e trovo naturale che ci siano opinioni diverse, il problema vero, che diventa drammaticamente pericoloso è quando queste opinioni vengono create apposta allo scopo per seminare zizzania e veleni.

E’ molto importante perché Casarano adotti questo strumento e in tal senso ho già fatto richiesta al Presidente del Consiglio Comunale di convocare il Consiglio Comunale per l’esame di tutte le osservazioni avanzate dai cittadini e siamo ormai a un passo dell’approvazione definitiva.

Il PRG oltre a regolamentare le forme di nuova edilizia residenziale, detta le linee di sviluppo della città su tutti gli altri aspetti, traffico, spazi verdi, centro storico, indica linee di sviluppo ordinato per valorizzare tutte le capacità dei singoli cittadini, culturali, sociali, sportive.

-         Per il problema parcheggi, c’è qualche soluzione attuabile a breve scadenza?

Noi indichiamo le aree dove si possono realizzare i parcheggi, che gli stessi privati possono realizzare, rappresentando un’opportunità  di investimento, come succede in tutta Italia. Sono interventi che non necessariamente debbono fare le amministrazioni comunali. Le  amministrazioni comunali intervengono sempre meno direttamente nel gestire i servizi, sempre più sono strumento regolatore per attivare servizi.

Ai margini della città sono già individuate aree da destinare a quest’uso, maggiormente valorizzabili non appena entrerà  il servizio dei trasporti pubblici urbani.

-         L’amministrazione sta facendo di tutto perché si trovi una soluzione che sia accettata da tutti affinché la salma di William Ingrosso rimanga a Casarano?

Io ho difficoltà ad intervenire in questo argomento, ho grande rispetto per il sentimento dei familiari di William e di Leda Schirinzi, ritengo che bisognerebbe che tutti prendessero consapevolezza di un fatto e cioè, che William appartiene oltre che a loro, al sentimento profondo dei cittadini casaranesi. In gran parte delle case dei casaranesi è presente la fotografia di William, negli uffici si trova la fotografia di William, è un qualcosa che è profondamente radicato nel sentimento della gente. credo che se si parte da questa consapevolezza bisognerebbe lasciare spazio e tempo a noi che con una delibera di Giunta abbiamo indicato come obbiettivo la realizzazione di una struttura funeraria in cui possa trovare un’adeguata accoglienza la salma di William.

Con quali tempi?

I tempi purtroppo nella pubblica amministrazione non sempre sono brevi e coincidono con le esigenze di tutti. Da parte mia cercherò di accelerare la realizzazione di questa realizzazione presentata nella delibera di Giunta dello scorso mese

-         Si è più volte parlato di realizzare un Museo,  uno spazio per i giovani dove possano suonare, incontrarsi, lavorare a che punto si trovano queste proposte?

Intanto vi invito a non sottovalutare assolutamente il significato culturale, pedagogico, storico del Museo del Minatore a cui stiamo cercando di dare una sede più idonea. Di concerto con l’Associazione Amici del Presepe e con chi ha interesse stiamo lavorando per realizzare il museo della Civiltà Contadina.

Stiamo investendo in spazi da destinare ad aggregazioni culturali, c’è in corso un tentativo per acquisire l’ex cantina di San Giuseppe nella quale abbiamo già impegnato delle risorse, tale opera, inquadrata nella valorizzazione dell’area di Casaranello, del polo ferroviario, rappresenta un punto di riferimento in termini di spazi da destinare ad iniziative culturali, convegni, momenti di aggregazione.

-         C’è in cantiere un progetto in favore dei turisti che favorisca la conoscenza delle bellezze della città?

L’amministrazione comunale favorisce progetti di questa natura, so che alcuni giovani si stanno mettendo insieme sulla base dell’esperienze delle guide che si sono avute durante la realizzazione del presepe vivente e creando una cooperativa. Sulla base della straordinaria esperienza del presepe vivente si è avviato un meccanismo che punta alla valorizzazione e alla diffusione delle nostre caratteristiche.

-         Dopo quattro anni di sindaco di Casarano cosa si sente di dire ai casaranesi?

Il programma amministrativo su cui i cittadini hanno riversato la loro fiducia ha fatto dei grandi passi in avanti, e penso, che al termine dei cinque anni si potrà quasi per intero considerarsi realizzato. C’è un limite di conoscenza su quello che si è fatto e su quello che stiamo facendo, ci sono tentativi di frenare il processo di crescita della città, prevalentemente di ordine politico di basso livello. Il contributo che chiedo ai cittadini è di conoscere, di suggerire, di indicare, di concorrere con la partecipazione di idee, suggerimenti a far crescere questa città.

 

 

 

 

 

 

 

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