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MAGGIORE ATTENZIONE PER L'AGROALIMENTARE !

 

 

 

 

di Antonio Stea

toniostea@libero.it  

Casarano, 27/03/2007

 

E di questi giorni la proposta da parte di Cia Casarano di ridurre l’Ici per i fabbricati destinati alla trasformazione delle nostre olive, mi congratulo per la proposta, ma a mio parere è poco rispetto a ciò che si potrebbe fare nei confronti di un settore che ha vari ed importanti risvolti, non solo per l'aspetto produttivo, ma anche sociale ed ambientale. Le nostre aziende agro-alimentari hanno bisogno di proposte valide e innovative; gli sforzi compiuti fin ora per cercare di dare sostegno alle imprese agricole non bastano.

Altre volte ho ribadito ad esempio come lo sportello dell’agricoltura è concepito, nel modello attuale, come vecchio ed obsoleto e necessita di una rivisitazione generale e soprattutto attualizzata. Il mio Studio non vuole criticare ciò che è stato realizzato fin’ora, ma sottolinea come dobbiamo abbandonare una vision antica e fornire ai nostri imprenditori piccoli o grandi che siano informazioni attualizzate.

Informazioni non solo nell’ottica delle moderne tecniche di gestione agronomica, che non si esplicitano di certo con un corso di poche ore, o nell’assistenza per la realizzazione della domanda unica di pagamento (DPU) 2007 oramai alle porte, ma anche nell’indicare quei comparti in cui si potrebbe investire, un esempio ne è la produzione di ortaggi e frutta di IV gamma (comparto dell’ortofrutta in forte crescita), o dare le linee di indirizzo di probabile marketing dei prodotti e quindi territoriale, o ancor più far comprendere quale sia l’importanza della certificazione dei prodotti per poter conquistare un nuovo acquirente e poterlo fidelizzare. Guardare a 360 gradi è d’obbligo nel settore dell’agricoltura in un territorio come il nostro in cui esistono punti di debolezza, ma anche tante potenzialità ancora inespresse ed aziende, ancora poche, di elevata caratura.

Rimango poco convinto dell’efficacia di alcune idee realizzate nella nostra Casarano, quale ad esempio l’iniziativa “AgriIucundi” (ha un impatto quasi nullo realizzare una manifestazione del genere in un periodo in cui di turisti non se ne vedono), invece vorrei fornire una proposta studiata dal mio gruppo di lavoro che potrebbe essere utilizzata per il marketing nel settore oleicolo.

La nostra Città ha realizzato da anni un gemellaggio con la città belga di Charleroi, lì dove non esiste un benché minimo albero di olivo e dove la cultura dell’alimentazione mediterranea, con l’olio di oliva principe indiscusso, è in forte diffusione; questo gemellaggio deve avere a nostro avviso un’ applicazione anche nel settore agricolo. Occorre favorire con grinta ed efficacia, mediante progetti ad hoc, la promozione dei nostri prodotti agroalimentari ed in particolare dell’olio di oliva in un territorio amico come quello di Charleroi in cui la domanda in olio di oliva di qualità è in crescita (dati ICE),  sfruttando i canali già esistenti e le iniziative realizzate con questa città belga da parte di questa amministrazione in altri settori.

Questa è solo un esempio delle iniziative (a basso costo) che potrebbero essere prese in considerazione ed attuate per dare sostegno costante alle nostre aziende agricole in materia di marketing ed altre ancora volte ad incentivare la qualità delle produzioni agricole, perché solo con la qualità potremmo dare alle produzioni di questo territorio un carattere di distintività imprescindibile per istradarle in un mercato oramai globalizzato.

Il nostro Studio suggerisce anche la realizzazione di un tavolo tecnico permanente formato dai dirigenti territoriali delle associazioni (Confagricoltura, Cia, Coldiretti), dai tecnici del nostro territorio, dagli operatori del settore agroalimentare ed amministratori al fine di favorire un dialogo ancora ad oggi quasi inesistente tra le varie parti in un territorio dalle ampie possibilità. La presente non vuole essere una critica, ma un incentivo per aumentare l’attenzione nei confornti del comparto agro-alimentare.

 

 

Studio Stea

Resp. Dr. Agr. Antonio Stea

Via Lupo 22/a Casarano

Sede territoriale CAA Confagricoltura

www.studioagronomicostea.com  

 

 

 

 

Da troppo tempo nella nostra città l’agricoltura è la Cenerentola del palazzo e mi preoccupa oltretutto l’assenza di  volontà per cercare di far cambiare questa situazione. Le positive esperienze aziendali sorte negli ultimi anni, si sono affermate grazie alla volontà e alla caparbietà di qualche imprenditore cittadino; questo però sta a significare che il settore agricolo può rappresentare un’altra opportunità di crescita per Casarano, che i nostri amministratori non stanno cogliendo.

Questa Amministrazione è convinta che basti solo fare un corso di potatura o di patentino per l’uso di fitofarmaci per sostenere questo settore.

Mi dispiace, ma credo che non sia così.

L’agricoltura, con tutta la sua filiera di produzione e trasformazione, rappresenta uno degli assi portanti dell’economia nazionale, solo da noi questo è non compreso.

 

Eugenio Memmi

Tuttocasarano@tin.it

 

   

www.tuttocasarano.it

         

 

 

 

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