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Nella realizzazione della Tangenziale i "Verdi" chiedono maggiore

tutela del territorio

 

Di Enzo Schiavano

Dal Nuovo Quotidiano di Puglia del 14/04/2007

 

La nuova tangenziale come la Muraglia cinese. Il direttivo cittadino dei Verdi si affida all’ironia dei suoi componenti per comunicare ai vertici della provincia, proprietaria dell’opera, la netta contrarietà all’uso del terrapieno per costruire la tanto agognata circonvallazione. Secondo il partito ambientalista, per rendere il patto ambientale meno forte, sarebbe opportuno utilizzare i piloni. Intanto, diventa un giallo l’inizio dei lavori della tangenziale. Il cantiere doveva essere aperto entro il 2006. E’ passato un terzo del 2007 e il percorso è lungi dal concludersi.

“Ormai la Provincia utilizza il progetto della Tangenziale di Casarano solo come trofeo in funzione dei media”. Il commento è di un esponente della maggioranza di centro-sinistra (che vuole restare anonimo) e pare decretare la fine dell’atteggiamento di pazienza e fiducia che gli amministratori casaranesi hanno avuto nei confronti della Provincia. Il riferimento è all’inserimento dell’opera nel progetto del cosiddetto “Grande Salento” e sugli impegni dell’ente presieduto da Giovanni Pellegrino per il Salento meridionale, illustrati il 24 marzo scorso durante una conferenza stampa a palazzo Adorno. La città aspetta l’opera da quasi vent’anni ed attende che si risolvano i gravi problemi di viabilità.

I Verdi, intanto, nel riconoscere “l’utilità dell’opera”, osservano però che “è difficile comprendere come nella nostra città sia impossibile evitare che, ad un’iniziativa positiva, si accompagni una sciagurata deturpazione del paesaggio. In particolare, specie in prossimità dell’innesto ferroviario della linea sud-est, sulle direttrici per Gallipoli e Lecce, sarebbe auspicabile, nei punti di dislivello, la realizzazione di piloni su cui appoggiare la circonvallazione al posto dell’orribile terrapieno”.

“Casarano ha la fortuna di essere stata realizzata nel corso degli anni sul declivio che porta alla collina della Madonna della Campana – ricordano i Verdi – affacciandosi perciò naturalmente sull’incantevole mar Ionio. Immaginiamo questo affascinante balcone naturale oscurato da tale bruttura. I piloni al posto del terrapieno, quanto meno, renderebbero l’impatto ambientale più leggero, permettendo comunque la fruizione del panorama”.

“E’ con rammarico – prosegue la nota – che ancora una volta le promesse del sindaco, Remigio Venuti, all’opposizione, in occasione della seduta del Consiglio Comunale del 28-12-04 per l’approvazione del progetto di variante della detta circonvallazione, siano rimaste disattese. Così come anche quella del responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale di discutere in conferenza dei servizi, la possibilità di modificare la scelta progettuale. E’ con forza che chiediamo – concludono i Verdi – prima dell’inizio dei lavori, un impegno serio al fine di evitare una ulteriore violenza alla città ed a quel poco che è rimasto del suo ambiente naturale”.

 

 

 

 

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