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Manifestazione di protesta dei dipendenti pubblici contro i tagli del governo

 

 

Di Enzo Schiavano

Dal Nuovo Quotidiano di Puglia del 24/07/2008

 

I dipendenti pubblici degli uffici di Casarano e dei comuni vicini hanno manifestato ieri mattina in piazza S. Domenico, davanti al Municipio, contro la manovra economico-finanziaria proposta dal Governo. Alla manifestazione hanno preso parte, guidati dalle delegazioni sindacali provinciali di categoria, i lavoratori dell’Agenzia delle Entrate, della sezione locale del Tribunale di Casarano, l’Inail, l’Inps (comprese le sezioni di Gallipoli e Tricase), il comparto sanità e degli enti locali. I manifestanti hanno distribuito volantini ai cittadini per informarli sui motivi che hanno portato all’agitazione.
Successivamente la delegazione sindacale, composta da Fulvio Piccinno (Cisl), Antonella Cazzato (Cgil), Gianni Martina (Uil) e Salvatore Ferraro (Flp), ha incontrato Sergio Abbruzzese, l’assessore facente funzioni del sindaco, per illustrare i motivi della protesta legata alla manovra finanziaria che prevede minori entrate – pari a 3,1 miliari di euro per le pubbliche amministrazioni – che di conseguenza, secondo il sindacato, comporterà la riduzione o il taglio dei servizi offerti ai cittadini o, in alternativa, l’imposizione di nuove tasse locali.
“Intendiamo denunciare il taglio scriteriato di emolumenti dei dipendenti pubblici. Si badi bene, tagli e non mancati guadagni, che per noi tutti è intollerabile – hanno evidenziato gli esponenti sindacali al vice sindaco – nel decreto del governo si parla di privatizzare lo stato sociale, paventando tagli ovunque e riduzione dei servizi offerti ai cittadini. Dopo la manifestazione provinciale di Lecce di alcuni giorni fa, qui a Casarano chiediamo una presa di posizione non solo di questo Comune, ma anche delle altre amministrazioni locali che dovranno far sentire la loro voce nelle sedi competenti”.
L’assessore Abbruzzese, nel recepire le motivazioni della protesta pubblica, ha espresso la solidarietà dell’Amministrazione civica, impegnandosi a dare corso alle competenze proprie del Comune. Per dare maggior vigore alla protesta pubblica, la delegazione sindacale ha presentato formale richiesta al sindaco di convocazione di un Consiglio Comunale monotematico che affronti la questione del pubblico impiego.

 

25/07/08 Vorrei esprimere la mia solidarietà ai poverini dipendenti degli uffici pubblici in genere.
Poveri cari,sono molto oberati di lavoro, mi pare che lavorino dalle 10 alle 12 ore al giorno senza nemmeno la pausa caffè.
Allora siccome hanno sentito che il governo vuole forse privatizzarli o quantomeno tagliarli(sipendio o posti di lavoro), hanno  preferito scendere in piazza per manifestare il loro disappunto.
Ma che cari. Quanto mi piacerebbe sapere chi li ha raccomandati per poter occupare certi posti di lavoro(perdonatemi il termine). Sicuramente qualcuno mi dirà che hanno fatto regolare concorso (si vabbe! Bonanotte).
Secondo me avrebbero solo dovuto vergognarsi della manifestazione che hanno fatto.
Non fanno niente dalla mattina alla sera (parlo in generale), e lo sappiamo tutti quello che succede negli uffici pubblici, solo che poche persone lo dicono, forse perchè sperano un giorno di ricoprire la stessa carica o posto.
Quante volte siamo entrai in posta –banche –esattoria ecc. e li abbiamo visti girovagare con carte in mano e noi li a fare la fila.
Fanno bene a tagliare i posti di lavoro di questi uffici pubblici, tanto diverse persone hanno preso lo stipendio per parecchi anni senza fare un c…….

Concludo dicendo :ANDATE A LAVORARE E VORGOGNATEVI.
UNO CENTO MILLE BRUNETTA.
Cordiali saluti.   
Ps:Attendo contestazioni

Rocco De Maria

roccoluigi.demaria@tin.it 

 

 

 

25/07/08 Caro Rocco, credo che ognuno abbia il diritto di esprimere le proprie opinioni, questo non vuol dire che queste opinioni poi corrispondano ai fatti, alla realtà. Esiste uno stereotipo del lavoratore dipendente nell’immaginario di molta gente credo errato. Io non sto qui a difendere questo o questo settore del settore pubblico, preferisco parlare di quello che conosco per esperienza diretta e non per sentito dire. Io lavoro nell’ospedale di Casarano, prima di lavorare al “Ferrari” ho lavorato in una clinica privata di San Donato Milanese per tre anni, lavoravo molto a Milano, ho continuato a lavorare molto a Casarano. Non ho trovato grosse differenze fra le due strutture. Certo un conto è lavorare in una clinica, in un ospedale con un contratto nazionale uguale per tutti, un conto è lavorare in una azienda dove il lavoratore ha scarsa voce in capitolo, spesso non ci sono organizzazioni sindacali che con tutti i loro limiti e colpe hanno permesso di ottenere il riconoscimento di tanti diritti per i lavoratori, spesso non concepibili in alcune aziende private. La sanità italiana è cambiata radicalmente negli ultimi 20 anni, ormai gi ospedali sono aziende, i reparti hanno budget da rispettare, standard ed obiettivi da perseguire, io non vedo in ospedale gente che si gratta la pancia, anzi, vedo principalmente operatori sanitari che se ne vanno a casa sfiniti. Posso dirti tuttavia che lavorare in una struttura del genere ha i suoi vantaggi, ti permette di avere una certa serenità,  anche se ti devi fare il “mazzo”. Il discorso comunque non è così semplice, tutto è migliorabile, il “Ferrari” non è certo l’eccellenza che tutti vorremmo. Brunetta, che tu osanni tanto, fa solo propaganda e getta fumo negli occhi della gente non aggiungendo niente di nuovo a  quello che mormativamente già esiste e regola il lavoro dei dipendenti pubblici. Brunetta forse farebbe meglio a rivedere gli stipendi ed i privilegi di se stesso e di tutti i suoi colleghi parlamentari, regionali, provinciali ect. Il male di questa Italia non lo troviamo nel corpo dei dipendenti pubblici o privati, ma nello spreco, nell’inefficienza dei colletti bianchi, che decidono per tutti, utilizzando o sprecando milioni di euro.

Eugenio Memmi

tuttocasarano@tin.it

 

 

 

26/07/08 Caro Eugenio, come volevasi dimostrare, sono sicuro che se Brunetta facesse parte dell'Italia dei Valori o quantomeno del centro sinistra in gerere, tu non avresti parlato di fumo negli occhi delle persone.
Comunque ognuno la pensa come vuole.
Cordiali saluti.

Rocco De Maria

roccoluigi.demaria@tin.it 

 

 

 

 

26/07/08 Caro Rocco, io ti ho descritto solo la mia esperienza. E' possibile che in altri ospedali avvengano altre cose, come in altri enti pubblici.

Eugenio Memmi

tuttocasarano@tin.it

 

 

 

 

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