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Un insperato lieto fine per un cavallo salvato dalla macellazione da due studentesse di Veterinaria
Arriva la grazia per Spirito
Francesca e Annalaura lo hanno acquistato con i soldi di una colletta

di Alberto Nutricati, dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 13/06/04

 

A caval donato non si guarda in bocca, ma se il cavallo, anziché esser donato, è acquistato a suon di euro, be’ forse il proverbio andrebbe rivisto, soprattutto se il motivo per cui lo si acquista è salvarlo dal macello.

E’ quanto è avvenuto per la singolare iniziativa di una studentessa universitaria di Casarano e di una sua amica catanese in un macello nei pressi di Bari.

Francesca Sarcinella e Annalaura Scuto, così si chiamano le ragazze, sono iscritte al primo anno di veterinaria a Bari, recatesi al macello per gli ordinari studi sull’anatomia dei poveri malcapitati, sono rimaste colpite dalla strenue resistenza che l’animale, un sauro di circa un anno, opponeva ai propri boia.

«Quel suo tenace attaccamento alla vita – dichiarano le due amiche - ci ha commosso. E’ una reazione inconsueta, che ha lasciato tutti i presenti esterrefatti».

Questo ha spinto i responsabili del macello ad rinviare la “condanna”. Francesca ed Annalaura, colpite dall’accaduto, hanno pensato di intervenire per salvare l’animale, ma l’unico modo per farlo era procedere al suo acquisto.

Le due cow-girl si sono subito mobilitate per la raccolta dei 1.800 euro necessari. Francesca, tra le altre iniziative, aveva lanciato un appello dal sito Tuttocasarano ed aveva organizzato, con l’aiuto della Lav (Lega antivivisezione), un apposito banchetto durante la fiera del bestiame di San Giovanni Elemosiniere, dove sono stati raccolti circa 200 euro. Altri 650 euro sono stati donati dalla Lav; 270 sono stati gli euro raccolti presso la sezione dei Ds di Casarano

«Ringraziamo – dicono le ragazze a missione compiuta - tutti coloro i quali hanno contribuito alla salvezza del cavallo, in particolare la Lav, la sezione Ds di Casarano, i S8S3SS (Sottostress) di Bari, Francesco Paladino, che, oltre a donare un congruo contributo, si è offerto di prendersi cura gratuitamente dell’animale nel suo maneggio in Sicilia, e l’associazione Eterìa, in particolar modo nelle persone di Fabio Marigliano e di Manuela Barlabà, Eugenio Memmi per aver ospitato il nostro appello dalle pagine di “Tuttocasarano”, la nostra cara amica Tea e i tanti privati che si sono dimostrati sensibili a questa iniziativa».

Dopo essere stato acquistato, Spirito, questo è il nome dell’animale, è stato trasferito al maneggio “Ippico” di Bari, dove è stato accudito gratuitamente per tre giorni. Tuttavia, quando il peggio sembrava scongiurato, Spirito è stato colpito una grave forma di polmonite, che ha costretto il titolare del maneggio a chiederne l’allontanamento. Le due ragazze non si sono arrese ed hanno chiesto ed ottenuto che il cavallo fosse trasportato presso le strutture  della Facoltà di Veterinaria, dove una equipe di medici lo tiene costantemente sotto controllo. A questo punto Spirito, ormai fuori pericolo, o verrà trasferito nel maneggio siciliano o, se l’insistenza delle ragazze avrà nuovamente la meglio, resterà nelle strutture universitarie.