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Il Professionale «Bottazzi» firma un protocollo d'intesa con la Federazione. Saranno attuati tre progetti formativi

di Giancarlo Colella, dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 19/01/05

 

 

I «Maestri del Lavoro» della provincia di Lecce hanno deciso di mettere il bagaglio di esperienza accumulato negli anni di attività a disposizione dei ragazzi del Professionale di Casarano. Tra la console provinciale della Federazione dei Maestri del Lavoro di Lecce, cavaliere ufficiale Silvana Malvarosa, ed il dirigente scolastico dell'Istituto superiore «Filippo Bottazzi», professor Franco Fasano, infatti, è stato sottoscritto un protocollo d'intesa che prevede tre interventi specifici. La firma del protocollo è avvenuta nella presidenza del «Bottazzi», alla presenza dei professori Antonio Attanasio e Giuseppe Coti, del vice console della Federazione Maestri del Lavoro, Antonio Fracasso, e dei Maestri del Lavoro Giovanni Camerino ed Attilio Cuna. «Si tratta di tre azioni formative - ha dichiarato la signora Malvarosa - riguardanti distintamente gli impianti elettrici ed il settore motoristico aeronautico. La prima azione formativa tenderà a sviluppare le conoscenze già acquisite dai ragazzi nel campo dei sistemi di distribuzione dell'energia elettrica, da realizzare presso una Cabina Primaria dell'Enel a Lecce. La seconda azione riguarderà un tema attualissimo, come la produzione d'energia, e verrà realizzata presso la Centrale Elettrica di Cerano. La terza avrà come obiettivo quello di familiarizzare con il motore aeronautico a turbina e si svolgerà presso lo stabilimento della Avio, a Brindisi». In tutte e tre le azioni la Federazione dei Maestri del Lavoro fornirà i supporti didattici necessari e metterà a disposizione soci particolarmente esperti nei settori in questione e con lunga esperienza di formatori nel campo delle attività tecniche industriali. «Per la scuola - ha dichiarato il preside Fasano - si tratta di una opportunità di formazione a costo zero. Ma ciò che è più importante è che i nostri ragazzi avranno come tutor non i soliti dipendenti dell'azienda che ospita lo stage, magari distratti da problemi organizzativi o di produzione, bensì persone con un bagaglio eccezionale di esperienza lavorativa e formativa». Al termine del percorso didattico i ragazzi saranno chiamati a redigere una tesina che fornirà elementi di valutazione dell'esperienza didattica realizzata. Inoltre le tesine migliori saranno inviate alle aziende interessate. «Siamo consapevoli che oggi non è più sufficiente sapere - continua il preside - ma bisogna aggiornare il bagaglio di conoscenze in continuazione, facendo tesoro delle esperienze professionali ed umane che altri hanno già fatto. La scuola, perciò, è soddisfatta di recuperare un bagaglio di conoscenze che può rappresentare un faro di luce per i giovani, ma che diversamente rischia di andare perduto».