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Originale iniziativa al Comprensivo secondo Polo. Coinvolte quinta elementare e prima media
Duecento alunni a «scuola di pace»
In «cattedra» don Fabio Corazzina, coordinatore nazionale di Pax Christi

di Alberto Nutricati, dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 17/09/2005

 

 

A scuola di «Pace». Al loro rientro dalle vacanze estive, gli alunni di I media e di V elementare dell'Istituto comprensivo Secondo polo hanno incontrato il coordinatore nazionale di Pax Christi, don Fabio Corazzina.
L'incontro, svoltosi lo scorso mercoledì presso l'Auditorium comunale e organizzato grazie al contributo del parroco del Sacro Cuore don Antonio Minerba, si pone in continuità con il percorso intrapreso lo scorso anno, quando alcuni alunni dell'Istituto parteciparono al meeting nazionale «Scuola di pace» a Rovereto. Entusiasta dell'incontro la professoressa Eleonora De Nuzzo, referente del progetto «la mia scuola per la pace».
«Vedere 200 bambini - dichiara la professoressa - in silenzio, attenti ed interessati a quanto diceva don Fabio, soprattutto se consideriamo che era il primo giorno di scuola, è stata un'esperienza gratificante ed estremamente educativa». «L'incontro - precisa la professoressa Domenica Colazzo - ha avuto come naturale prosecuzione la riflessione degli alunni sia a casa sia in classe». «La pace - dice la dirigente dell'Istituto, Giovanna Salento - è il filo conduttore che attraverserà trasversalmente l'intero Pof. Dopo l'esperienza dello scorso anno, infatti, abbiamo deciso di dedicare l'intero anno scolastico all'approfondimento del tema della pace attraverso una serie di iniziative. Il progetto sarà finalizzato a sostituire la cultura della guerra con la cultura della pace, la cultura della competizione selvaggia con quella della cooperazione, l'esclusione con l'accoglienza, l'individualismo con la solidarietà, la speranza con la condivisione». Ed è stato proprio questo il messaggio lanciato da don Fabio, che, complici la sua dialettica, la sua capacità di coinvolgere i bambini, nonché un'insolita somiglianza con Caparezza, ha alimentato il dibattito sulla pace tra i suoi giovani ascoltatori. Don Fabio ha sottolineato come la pace non sia solo assenza di guerra, ma anche e soprattutto accettazione dell'altro e lenta e faticosa costruzione personale.