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Fuga dal settore calzaturiero
Sempre meno studenti al corso specifico del «Bottazzi»

di Maria Rosaria Cristaldi, dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 05/11/04

 

 

Preoccupante calo delle iscrizioni all'istituto professionale «Bottazzi» con la prima classe dell'indirizzo calzaturiero che ha fatto registrare, quest'anno, una flessione pari al 50 per cento. La «fuga» degli studenti da quello che è stato il settore trainante dell'economia salentina è emblematica della sfiducia generalizzata verso il comparto. Intanto il preside dell'istituto, Franco Fasano, invita tutti a crederci ancora. A generare l'allontanamento dalla specializzazione è stata, in molti casi, la volontà di quei genitori che sconsigliano, ai propri figli, di investire nel calzaturiero. E, nella maggior parte dei casi, si tratta degli stessi padri di famiglia che si sono ritrovati irrimediabilmente espulsi dal mondo del lavoro e che oggi tirano a campare con il sussidio di mobilità. Sembra un paradosso eppure secondo alcuni esperti, tra cui il consulente aziendale Marcello Pino, «le imprese che continuano a lavorare a fronte di enormi sacrifici hanno più difficoltà di quanto si possa immaginare nel reperire manodopera specializzata». Per il preside Fasano è importante continuare ad investire nel settore attraverso la formazione. «La scuola - spiega il dirigente - svolge un ruolo importante, soprattutto, nei momenti di crisi e di questo mi auguro possano prendere piena consapevolezza anche gli imprenditori. Il nostro istituto ci crede ancora dal momento che si tratta di un settore che si rinnova e che necessita di tecnici con formazione polivalente e, quindi, in grado di assumere incarichi differenti all'interno di un'organizzazione più complessa». Ad ulteriore conforto delle tesi di Fasano c'è l'avviamento, sempre presso il «Bottazzi», del progetto alternanza scuola - lavoro sul calzaturiero «e in Puglia -aggiunge il preside - il nostro è uno dei soli due istituti (l'altro è l'Ipsia di Barletta) ad aver attivato quest'importante percorso formativo». Non resta, a questo punto, che attendere gli sviluppi nel mondo dell'ex miracolo economico.