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"Con la musica si può… migliorare la scuola del domani”: i Corsi ad Indirizzo Musicale dell’Istituto Comprensivo “2° Polo” di Casarano

 

Di  Laura  Marzo - Luigina Stifanii

Istituto Comprensivo 2° Polo - Casarano

Casarano, 28/03/09

 

            Nell’Anno Scolastico 2006-2007, con delibera della Giunta Municipale, sono stati istituiti, presso l’Istituto Comprensivo “2° Polo” (Scuola Secondaria di I° grado) di Casarano (LE), dalla Dirigente Scolastica, Dott.ssa Giovanna Salento, i Corsi di Formazione ad Indirizzo Musicale, attraverso i quali gli alunni frequentanti la Scuola, dopo un’attenta selezione da parte di un’apposita commissione, nominata dalla stessa Dirigente, hanno potuto accedere allo studio di uno Strumento musicale. 

Attraverso un Atto del Governo, che ha indubbiamente lasciato un’impronta profonda nella cultura musicale del nostro Paese, promuovendo  una sperimentazione che affonda le proprie radici nel lontano 1975 (epoca in cui le Scuole ad Indirizzo Musicale erano appena 18), la Scuola Media “2° Polo” di Casarano  è entrata nel novero di quelle Scuole Medie che, in tutta Italia e grazie al Decreto Ministeriale 201 dell’Agosto 1999, offrono Corsi di Musica (per complessive cinque ore settimanali in orario scolastico), trasformando l’insegnamento dello Strumento musicale nella Scuola Secondaria di I° Grado  da “esperimento didattico” in vero e proprio CORSO ISTITUZIONALE.

     Oggi,  in tutta Italia, si contano più di 500 Scuole ad Indirizzo Musicale, ma ci sono voluti ben 25 anni per arrivare a concepire un’idea che superasse l’iniziale diffidenza della cultura italiana, storicamente chiusa verso la pratica musicale. L’idea di offrire un’Educazione Musicale, non solo di tipo teorico o storico, bensì fondata su un rapporto concreto e personale con la musica, ha conquistato infatti non soltanto le famiglie, ma anche l’Istituzione Scolastica, poiché si è potuto verificare che l’insegnamento della Musica può realmente ottenere risultati importanti ed apprezzabili nella formazione degli alunni. In tale contesto, infatti, oltre alle due ore già previste dall’Ordinamento generale per l’Educazione Musicale curricolare, l’allievo ha a disposizione il tempo necessario per approfondire l’istruzione della pratica individuale dello Strumento, per la pratica musicale collettiva e per l’insegnamento della teoria e lettura della musica. Tradotto in cifre, ciò significa un cumulo di cinque ore settimanali interamente dedicate alla musica, che rendono concretamente possibile promuovere quello che è, ormai all’unanimità, considerato il veicolo principale di apprendimento, ossia la MUSICA D’INSIEME.

     Imparare a suonare uno Strumento è oggi considerato dalla Scuola qualcosa di più profondo che un semplice passatempo o un diletto; inoltre, aspetto forse più importante, il diritto di ricevere un’istruzione musicale non è più riservato solo a chi possiede un talento particolare, ma è riconosciuto a tutti coloro che lo desiderano. L’insegnamento dello Strumento musicale costituisce, sotto quest’aspetto, una preziosa e qualificata occasione formativa, un’integrazione interdisciplinare ed arricchimento dell’insegnamento obbligatorio di Educazione Musicale nell’ambito della programmazione educativo-didattica dei Consigli di Classe, in piena sintonia con le “Premesse ai Programmi della Scuola Secondaria di I° Grado” e con il progetto complessivo di formazione della persona.

     Se è vero che “la maggior risorsa dell’Italia è rappresentata dalle persone e dalla loro creatività”; se è vero che “imparare a suonare uno strumento musicale e fare musica d’insieme significa imparare a relazionarsi con se stessi e con gli altri, mentre si realizza un progetto comune”; se è vero che “le capacità e competenze che si affinano si rivelano fondamentali in ogni campo lavorativo, proprio per ciò che è più utile al futuro del Paese: creatività, gioco di squadra ed efficienza nella realizzazione di un progetto”, allora  l’Educazione Musicale e la pratica strumentale, a maggior ragione, devono essere poste in costante rapporto con l’insieme dei campi del sapere ed integrate, a pieno titolo, nel processo formativo e cognitivo dell’alunno, esplicitandone la dimensione sociale e culturale.

     Incidendo nel curricolo formativo ed educativo del preadolescente, l’insegnamento dello Strumento musicale ne arricchisce, da un lato, le capacità di analisi, osservazione, riflessione, interpretazione e ascolto, dall’altro sviluppa la sua consapevolezza dell’evento musicale come fatto partecipativo e socializzante. Di qui la necessità di riservare un’attenzione adeguata proprio a quegli aspetti del “far musica” come pratica corale e strumentale d’insieme, che pongono il preadolescente in relazione consapevole e fattiva con altri soggetti.

     Mai, prima dell’emanazione del Decreto 201/99, era stato previsto un simile impegno formativo per la musica dalla Scuola Italiana. Il Decreto offre, infatti, l’opportunità di ripartire ciascuna classe dell’Indirizzo Musicale in piccoli gruppi di allievi, a ciascuno dei quali è affidata la pratica di un diverso strumento musicale. L’impegno intrapreso dalla Scuola Secondaria di I° grado “2° Polo”, ha pertanto voluto porsi, come obiettivo essenziale, l’ampliamento dell’offerta formativa sul territorio ed il miglioramento della crescita armonica della personalità dell’alunno, incrementando il curricolo di base, differenziando la disciplina intrapresa dalla tradizionale ora di Educazione Musicale e garantendo, così, una migliore conoscenza della stessa, attraverso lo studio specifico dello strumento.

     Si comprende, pertanto, come il riconoscimento legislativo delle potenzialità ed opportunità nella scelta di attivare un Indirizzo Musicale,  abbia rappresentato, anche per la nostra Scuola, un’OCCASIONE davvero IRRIPETIBILE, non soltanto per radicare la cultura musicale nella cultura italiana, ma anche per favorire l’apertura a nuove esperienze formative, fondamentali  per gli allievi, al fine della costruzione di un proprio progetto di vita.

In pieno accordo con le finalità e gli intenti programmatici del  P.O.F (Piano dell’Offerta Formativa), che rappresenta la Carta d’Identità della nostra Scuola e ne connota il profondo impegno nel sociale,  da sempre, nell’Istituto Comprensivo “2° Polo” di Casarano, la prospettiva educativa sollecita tutte le capacità dell’individuo e valorizza tutte le risorse disponibili nei vari processi evolutivi, rendendo possibile uno sviluppo equilibrato della persona, facendo leva sui suoi punti di forza e consentendo, al tempo stesso, di svilupparne i punti di debolezza. Pur non essendo l’unica “Agenzia Educativa”, la Scuola costituisce, in tal senso, il luogo ideale dove tali stimoli devono agire con efficacia, ma deve garantire costantemente che non siano mai interrotti i collegamenti con la famiglia e con il contesto territoriale  in cui gli studenti vivono ed operano quotidianamente.

Pur non avendo, come più volte sottolineato, finalità specialistiche, il Corso ad Indirizzo Musicale, avvia e prepara anche all’eventuale prosecuzione degli studi musicali e, unitariamente all’Educazione Musicale curricolare, è parte integrante del progetto metodologico-didattico della Scuola Media, in quanto si realizza nell’ambito della programmazione educativo-didattica dei Consigli di Classe, in chiara aderenza e piena armonia con le linee programmatiche del P.O.F e nel pieno rispetto e partecipazione di quelle che sono le caratteristiche e potenzialità del contesto territoriale, all’interno del quale l’Istituto Comprensivo “Polo 2” di Casarano si inserisce ed opera.

     La tipologia socio-economica e le caratteristiche culturali del territorio di Casarano, da cui non è assolutamente possibile prescindere, hanno infatti subito un’indiscussa evoluzione nel tempo, poiché, in una situazione inizialmente omogenea, rappresentata da un sistema produttivo sostanzialmente legato all’agricoltura, all’artigianato e alla piccola industria (nello specifico calzaturiera), sono andati innescandosi nuovi stili di vita, dovuti allo sviluppo di nuove realtà produttive e nuovi processi economici, che hanno inevitabilmente portato il Paese e i suoi abitanti a confrontarsi con nuove problematiche, tra cui una forte instabilità lavorativa, un’elevata disoccupazione (che ha colpito soprattutto le fasce d’età più giovani e le donne), una crescita considerevole del fenomeno immigratorio e, ormai sempre più frequentemente, situazioni di profondo disagio familiare (separazioni, divorzi, abbandoni), che contribuiscono a rendere sempre più complessa la nostra realtà scolastica.

     Sono state in costante aumento, negli ultimi anni, le famiglie che si sono rivolte al “2° Polo”, per avere un supporto in tal senso e l’Istituto, da sempre sensibile ai temi dell’accoglienza e della solidarietà, non solo è più volte intervenuto in aiuto di famiglie bisognose, ma, operando in totale sinergia con Enti ed Istituzioni del territorio, ha risposto attivando, insieme ad innumerevoli altrettanto importanti iniziative, il Corso ad Indirizzo Musicale, che, allo stato attuale, rappresenta un “fiore all’occhiello” all’interno della nostra Scuola, il risultato migliore di un esperimento perfettamente riuscito, grazie agli sforzi ed alla tenacia della Dirigente, che lo ha “fortemente voluto”, in quanto rappresenta, per l’intera comunità studentesca locale, una quotidiana ed inesauribile risorsa, nella quale si realizza e concretizza quel necessario collegamento tra un Sistema Nazionale, che deve promuovere valori condivisi, e la realtà locale, che quegli stessi valori condivisi deve tradurre in atti e comportamenti sociali.

     In tal senso, la scuola si fa, a pieno titolo, garante di PARI OPPORTUNITA’ PER TUTTI e, prima ancora di essere “Laboratorio dove la musica si ascolta, si impara e si fa”, è “opificio di cultura”, produttrice di innovazione, laboratorio di nuova conoscenza, luogo di ricerca e di memoria, dove il giovane può costruire la propria identità, divenendone consapevole, luogo del pensiero critico e dello “star bene insieme”, luogo dove instaurare ed intrecciare relazioni significative.

     Nel perseguire tali nobili intenti, l’Indirizzo Musicale valorizza dunque, con contributi significativi, l’Offerta Formativa della nostra Scuola, ponendo le premesse per una qualificata AZIONE DI CONTRASTO al sempre più emergente DISAGIO GIOVANILE. Nel contesto in cui opera, la Scuola assume, così, un ruolo propositivo per la diffusione della cultura musicale, realizzando la sua funzione di CENTRO DI  PROMOZIONE CULTURALE, SOCIALE E CIVILE. Da sempre, l’insegnamento della pratica strumentale contribuisce infatti, in modo significativo, alla diffusione della cultura musicale, sia favorendo la crescita delle associazioni musicali e la valorizzazione dei complessi musicali esistenti, sia concorrendo all’allargamento della base di fruizione della cultura musicale in generale. Quest’ultimo fatto si rivela, a sua volta, un efficace strumento di risposta ai vuoti culturali e ideali, che la rapida trasformazione della società odierna sta producendo nei giovani e quindi rappresenta un valido strumento anche per la prevenzione del disagio giovanile. Di fronte ad intenti programmatici ed ideali così elevati, il mondo della musica non appare ormai più come una “giungla selvaggia di suoni incomprensibili e marginali”, ma costituisce un veicolo ideale da utilizzare per il raggiungimento delle finalità più nobili, in quanto strumento di straordinaria potenza e valenza educativa.

     In tale ottica, l’approccio dei giovani alla dimensione sonora e musicale deve essere sviluppato secondo le caratteristiche di una pratica di ascolto, produzione e riflessione,  svincolata dai modelli propri delle “scuole professionalizzanti” e aperta, invece,  allo sviluppo della fantasia e della creatività personali. L’ascolto e la produzione, in particolare, vengono dunque  costantemente intesi e sollecitati come scoperta, da parte degli alunni, di una porzione dell’universo sonoro e musicale e continua ricerca individuale.

     Sviluppare l’insegnamento musicale nella Scuola Media significa, pertanto, fornire ai ragazzi, destinati a crescere in un mondo fortemente segnato dalla presenza della musica, intesa come veicolo di comunicazione (spesso soltanto subita), una maggiore capacità di lettura attiva e critica del reale, un’ulteriore possibilità di conoscenza, espressione e coscienza razionale ed emotiva di sé.

      Obiettivo finale che il Corso ad Indirizzo Musicale si prefigge pertanto di raggiungere, una volta fornita all’allievo una completa e consapevole cultura musicale, è quello di porre alcuni traguardi essenziali, che dovranno essere, comunque, da tutti raggiunti. Di qui la scelta della nostra Dirigente di dotare la Scuola Secondaria “2° Polo” di un’intera sezione ad Indirizzo Musicale; scelta nata dalla profonda consapevolezza, condivisa dall’intero Corpo Docente, dell’incommensurabile potenziale educativo, formativo ed orientativo della musica, intesa nella sua più ampia molteplicità di generi, linguaggi, stili; una scelta, fin dall’inizio, perseguita attraverso l’individuazione, da un lato, di obiettivi comuni a tutta la Scuola dell’Obbligo (e perciò strettamente connessi con le finalità peculiari della Scuola di Base); dall’altro, fondati su quelle specificità costituenti un patrimonio culturale di inestimabile valore, che non può e non deve andare disperso.

      Se dunque il Corso ad Indirizzo Musicale si prefigge, come meta da raggiungere, la formazione e la crescita generale del preadolescente, esso  deve, al tempo stesso, necessariamente articolarsi secondo un complesso di attività teoriche e pratiche, mirate al raggiungimento di un unico obiettivo finale: la piena  realizzazione delle peculiarità caratteristiche di ciascun allievo, sia in rapporto ai risultati ottenibili durante tutto il triennio  in cui il corso si articola, sia in relazione ad un eventuale, successivo, approccio professionalizzante alla musica. Lo studio dello Strumento, materia curricolare, è quindi rilevante, ai fini della valutazione complessiva dell’alunno, poiché assume il delicato compito di condurlo ad optare per le proprie scelte future, che potranno essere quelle di  possedere una formazione musicale di base, o di accedere agli Istituti di Grado Superiore (Conservatori di Musica di Stato). Il rispetto delle finalità generali di carattere orientativo della Scuola Media non esclude, infatti, la valorizzazione delle eccellenze, nella prospettiva di rendere l’esperienza musicale funzionale, o propedeutica, ad un’eventuale  prosecuzione degli studi.

Nella nostra Scuola Media, la “sperimentazione musicale”, avviata nell’Anno Scolastico 2006-2007,  ha già trovato piena attuazione nelle linee fondamentali della programmazione unitaria, attraverso lavori interdisciplinari, studio di documenti, ricerche, approfondimenti culturali, attività di Coro e Orchestra, rappresentazioni sceniche. Tali attività sono state tutte rese possibili, grazie ai mezzi strumentali ed agli spazi di cui la Scuola è dotata. Nello specifico, il Corso ad Indirizzo Musicale attivato all’interno del nostro Istituto Comprensivo abbraccia l’intero arco del triennio della Scuola Secondaria di I° Grado, dalla I alla III Classe, interessando, allo stato attuale, una sola sezione, cui, si spera, potranno presto aggiungersi altre sezioni della Scuola. Nelle aule del nostro edificio, i ragazzi imparano a suonare pianoforte, violino, chitarra e clarinetto, oltre a far pratica di coro in particolari occasioni di saggi, manifestazioni ed eventi. A guidarli sono quattro docenti di Strumento e tre di Educazione Musicale curricolare.

     All’atto dell’iscrizione alla classe prima media (nel mese di Gennaio), ogni alunno interessato richiede l’inserimento nel Corso di Formazione ad Indirizzo Musicale attraverso la compilazione di un’apposita scheda; successivamente, un’apposita commissione, formata dalla Dirigente Scolastica, dai Docenti di Musica curricolari e dai quattro Docenti di Strumento musicale (uno per ogni strumento previsto), procede ad un esame delle attitudini musicali degli aspiranti alunni, stilando una graduatoria degli idonei, con relativa assegnazione dello strumento, in base alla quale formare le classi ad Indirizzo Musicale (suddivise, a loro volta, nei quattro gruppi strumentali), che seguiranno nel corso dell’anno le lezioni pomeridiane di solfeggio e pratica strumentale.

     Come già anticipato, la strutturazione organizzativa del Corso ad Indirizzo Musicale e le modalità di partecipazione degli alunni alle ore di pratica strumentale  sono stabilite nell’ambito della programmazione didattica-educativa del Consiglio di Classe. La partecipazione degli allievi al Corso si articola attualmente in tre ore di lezione settimanali, due delle quali dedicate alla pratica strumentale ed una di solfeggio, oltre, ovviamente, alle due ore curricolari di Educazione Musicale.

     Tutte le attività didattiche dell’Indirizzo Musicale  sono programmate in due pomeriggi settimanali, secondo un ben preciso piano orario, studiato per un inserimento armonico nell’economia dell’impegno scolastico di ogni allievo, al fine di facilitarne al massimo la partecipazione. L’intera attività didattica dedicata alla pratica strumentale si consolida con l’ora di insegnamento dedicato all’alfabetizzazione e alla pratica del Solfeggio, nonché nella realizzazione di saggi, rappresentazioni e manifestazioni di formazioni orchestrali, eventualmente anche corali, inserite in attività espressivo-creativo-culturali più ampie, sempre nel pieno rispetto delle finalità educative del progetto d’Istituto.

     Le attività intrerdisciplinari  hanno visto negli ultimi tre anni  tutti gli alunni della sezione ad Indirizzo Musicale impegnati in lavori  che trovavano la loro espressione nella trattazione di argomenti d’interesse culturale, sociale, esecuzioni vocali-strumentali e saggi-verifica dell’andamento del Corso, attraverso l’esecuzione di brani strumentali e vocali.

     Oltre allo studio dello Strumento, negli anni scolastici 2006-07 (allorché l’Indirizzo Musicale è stato attivato nella nostra Scuola), 2007-08 e nel corrente Anno Scolastico 2008-09, diverse attività significative sono state svolte in ambito musicale, in orario curricolare ed extracurricolare, che hanno rappresentato un’importante occasione di crescita musicale ed umana. A conclusione dei diversi percorsi, gli allievi sono stati chiamati a dimostrare le competenze acquisite e a presentare il frutto del proprio lavoro in Saggi finali, che si sono articolati in diversi momenti caratterizzati da un repertorio musicale eterogeneo, costituito da brani orchestrali, brani per ensembles strumentali e brani solistici. L’approccio ad un repertorio musicale così variegato ha potuto trovare giustificazione, da un lato, nell’intento di promuovere lo sviluppo contemporaneo di diverse facoltà auditivo-percettive e musicali, dall’altro nell’intento di promuovere la valorizzazione del bagaglio di competenze musicali, non solo di tutti gli alunni chiamati ad esibirsi all’interno del coro e dell’orchestra, ma anche delle eccellenze, chiamate a ricoprire il ruolo di solista o musicista di un piccolo ensemble.

     La realizzazione di queste attività ha inciso notevolmente sullo sviluppo, sia del senso di socializzazione, ossia il senso di appartenenza ad un gruppo musicale, che del senso estetico, inteso come capacità di ascolto e di critica musicale, riguardante un qualsiasi prodotto musicale di valore.

Hanno partecipato ai vari laboratori musicali, oltre agli alunni del Corso ad Indirizzo Musicale, gli alunni delle altre sezioni della Scuola  Secondaria di I° Grado e, in armonia con il “Progetto Continuità”, gli alunni provenienti dalle classi quinte della Scuola Elementare dello stesso Istituto comprensivo “Polo 2”, ubicata nel vicino plesso. I ragazzi sono stati suddivisi in gruppi e selezionati per mezzo di audizioni, al fine di creare un Modulo di Canto, e quindi un Coro d’Istituto, e un Modulo di Strumento per la formazione dell’Orchestra.

Il valore aggiunto, in tale contesto, ha consistito soprattutto nell’acquisizione dell’autonomia e dell’identità personale, di abilità espressive e comunicative, nella gratificazione per i traguardi raggiunti, attraverso un processo di socializzazione e di accettazione reciproca, che ha indubbiamente favorito l’integrazione, all’interno della comunità scolastica, di quegli alunni in difficoltà,  che manifestavano atteggiamenti di superficialità nello studio e nell’impegno, carenza di relazionalità, diversamente abili o iperattivi.

     A conclusione delle suddette iniziative e attraverso l’osservazione occasionale e sistematica, effettuata anche con il coinvolgimento dei Consigli di Classe, dei risultati raggiunti e dei progressi evidenziati dagli alunni coinvolti, è stato possibile verificare:

·     la validità degli interventi proposti;

·     la congruenza tra gli obiettivi dei Progetti e gli effettivi  risultati raggiunti;

·     l’indice di gradimento degli alunni, rispetto alle attività proposte;

·     l’assunzione di comportamenti positivi negli alunni, in relazione alle finalità;

·     l’aumento dell’autostima e il superamento dei modelli negativi;

·     la crescita della motivazione nell’apprendimento;

·     Il recupero e consolidamento di conoscenze e abilità trasversali di base.

 

 

 

Francesco De Gregori - Adelante Adelante

 

 

               

 

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