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Originale esperimento al Comprensivo numero 2 di via Messina. Non perderà le lezioni un alunno costretto a vivere per un mese all'estero.

Vive in Olanda ma ogni giorno è in classe

di Danilo Lupo, dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 19/10//2005

 

 

«Signora maestra, la lavagna è troppo lontana, non riesco a leggere». Quante volte le insegnanti hanno dovuto fare i conti con alunni poco diligenti, che prendevano a pretesto la distanza dalla lavagna per non copiare l'esercizio o il compito sul proprio quaderno? Da oggi, però, le maestre hanno un argomento in più per ricondurre all'ordine gli scolari miopi per scelta più che per natura. «Se riesce a leggere il tuo compagno a 2.000 chilometri di distanza - diranno - puoi farcela anche tu!». Sembra una battuta, ma è quello che sta accadendo nell'Istituto Comprensivo numero 2 di via Messina, dove per circa un mese uno degli allievi seguirà le lezioni, parteciperà alla vita della classe, verrà controllato nello svolgimento dei compiti e (naturalmente) copierà dalla lavagna esercizi o compiti stando in Olanda, a 2.000 chilometri di distanza da insegnanti e compagni. Il problema si è posto quando la famiglia del piccolo scolaro delle elementari ha dovuto, per questioni di lavoro, trasferirsi in Olanda per circa un mese. Il rischio era di perdere preziosi giorni di scuola e di dover faticare successivamente per rimettersi al passo con i compagni. Problema presto risolto, però, grazie alle nuove tecnologie informatiche: la mattina il piccolo alunno, assistito dalla mamma, si siede davanti al computer, segue le spiegazioni della maestra grazie ad una webcam (una telecamerina digitale) presente in aula, ma interagisce anche con la classe e con la maestra facendo domande, raccontando le sue esperienze olandesi attraverso un'altra telecamera presente nella sua casa dei Paesi Bassi. La videoconferenza permette di svolgere tutti gli aspetti della vita scolastica, anche quelli meno piacevoli per gli scolari per cui l'insegnante interroga il cyber-alunno, verifica che abbia fatto i suoi compiti e lo fa copiare dalla lavagna semplicemente girando la telecamera. Ma quella della web-scuola non è solo una tecnica originale e funzionale per chi ha la famiglia trattenuta all'estero da motivi di lavoro; la sperimentazione è stata autorizzata con interesse dalla dirigente dell'Istituto Comprensivo, Giovanna Salento, anche in vista di un'applicazione possibile e che può rivelarsi utilissima: la formazione a distanza di bambini trattenuti da malattie in lungodegenze o affetti da disabilità gravi e con difficoltà temporanee di spostamento e deambulazione. Problemi, insomma, un po' più gravi della semplice «pigrizia da lavagna».