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Giovani studenti al consiglio comunale

di Alberto Nutricati, dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 11/11/2005

 

 

Vedere l'aula consiliare colma di persone è sempre un fatto degno di nota, ma se queste persone hanno un'età che si aggira attorno agli 11-12 anni, allora la meraviglia è d'obbligo. Non è la prima volta che delle scolaresche partecipano ai lavori del consiglio comunale, ma la presenza dei circa 50 bambini delle classi II A e II B del Secondo Polo è stata tutt'altro che passiva. I bambini, infatti, hanno rivolto al sindaco, per bocca del presidente del Consiglio Paolo Zompì, delle vere e proprie interrogazioni. Sono state cinque le interrogazioni lette da Zompì, tutte impregnate di forte senso civico, tant'è che in più di un caso hanno anticipato le interrogazioni rivolte al primo cittadino dai ben più navigati consiglieri. Un monumento o uno spazio urbano da dedicare a Paola e Daniela Bastianutti; piste ciclabili; proposte per la nuova stagione del teatro per ragazzi; iniziative ricreative per rendere più frequentati i Giardini Ingrosso e la necessità di un cinema a Casarano: sono stati questi i temi delle interrogazioni, tutte accolte dal sindaco Remigio Venuti, che ha voluto ringraziare i ragazzi presenti «per questo segno concreto di un possibile rapporto positivo tra giovani ed istituzioni». Gli alunni sono stati accompagnati dai professori Francesco Parisi, Domenica Colazzo, Anna Mega e dal professore, nonché ex sindaco, Ottavio Casarano. «Si tratta - dicono le docenti Mega e Colazzo - di un percorso didattico, fortemente voluto dalla dirigente Giovanna Salento, tendente a sensibilizzare gli alunni alla partecipazione attiva e ad avvicinarli maggiormente alle istituzioni pubbliche. I ragazzi parteciperanno, inoltre, ad un consiglio regionale grazie ad un'iniziativa concordata tra Scuola e Regione». Nel corso del Consiglio, Attilio De Marco, consigliere dei «20 di libertà», ha proposto, sulla base dell'interesse e della partecipazione propositiva dei ragazzi all'assemblea cittadina, l'istituzione di un Consiglio comunale Baby, per il quale il sindaco si è detto disposto a fornire tutto l'appoggio necessario, qualora una richiesta del genere dovesse provenire direttamente dalle scuole.