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A PROPOSITO DI DANILO LUPO

 

di Pino Montedoro, Casarano 12/06/05

 

 

Senza falsi pudori o subdoli disegni personali permettetemi una personale considerazione, ho conosciuto una sola persona in questo "paese" che ha la cultura, umana e politica una spanna su tutti, che è e potrebbe essere un'enorme ricchezza ancora di più per questa città: Danilo Lupo, ma in tanti sono troppo miopi e chiusi su se stessi per poterlo capire.

 

Carissimo amico Eugenio

Ho estrapolato dall’articolo “ Quasi un disco rotto “ di Giovanni Coletta, questa tua frase finale.

Vorrei, gentilmente, che la commentassi, poiché non ho capito bene “il fine “ ne tanto meno la pertinenza riguardo all’articolo.

Ti chiedo questo poiché non è la prima volta che osanni il nostro amico Danilo.

Queste tue esternazioni hanno un significato specifico ?

Che tipo di interpretazione dovrei dare ?

Cordialmente

 

Pino Montedoro

 

 

Caro Pino, Alla tua domanda rispondo con molto piacere certo di fare qualcosa di positivo per la mia città, ed in questo si racchiude l’interpretazione e quel significato che mi chiedevi.

Come giustamente hai osservato, quell'appendice alla fine dell'articolo firmato da Giovanni Coletta, non aveva pertinenza, era solo uno sfogo personale. Ti ringrazio tuttavia della domanda.

Per me, Danilo Lupo oltre ad essere uno dei mie migliori amici, è una delle persone che stimo di più, perché è una persona coerente, chiara, di una grande cultura, ha una grande sensibilità umana, una chiara visione della politica ed un profondo rispetto per gli altri, anche e soprattutto di quelli che non la pensano come lui.

E’ una persona molto cordiale, socievole, a cui piace divertirsi, stare in mezzo alla gente.

Quando parla è sempre molto diretto, non fa giri di parole, espone il suo pensiero senza offendere, arrabbiarsi, e riesce in un “duro” confronto a mantenere sempre la calma e difendere le sue posizioni.

Una persona così io la vedrei benissimo al governo della città, poiché essendo tutto l’opposto del nostro attuale sindaco, credo che faremmo un salto qualitativo enorme. Ovviamente, sono mie personali considerazioni, ma io lancio questa proposta - se avessi un primo cittadino come lui io mi sentirei davvero garantito -. Chiedo troppo?

 

Eugenio Memmi   - tuttocasarano@tin.it -

 

 

 

10/06/05 Caro Eugenio, intanto lascia che ti ringrazi per quello che hai scritto: sono complimenti addirittura imbarazzanti e non se a parlare è più l'osservatore imparziale o l'amico. Comunque grazie davvero, innanzitutto per l'amicizia che mi dimostri sempre.
Ma dato che dubito che i lettori di tuttocasarano siano interessati alle nostre sviolinate reciproche, scrivo questa piccola mail solo per precisare una piccola cosa. Mi sono occupato di politica fino a qualche anno fa, anche con risultati - secondo me - buoni. Poi però ho fatto un'altra scelta, che è professionale ma anche esistenziale: che riguarda il giornalismo. E a questo proposito ho sempre tenuto in mente una citazione di Alessandro Baricco, ripetuta spesso da un mio amico (si chiama Carlo Cascione) che come me ha fatto politica e ora fa giornalismo (da poco più di un mese è il direttore di una radio che trasmette a Lecce e a Taranto); la citazione è piccola, ma significativa: "o giochi o guardi". Questo significa che non si può essere al tempo stesso giocatori, attori di una partita politica e cronisti che la raccontano. La scelta deve essere netta, la separazione deve essere totale. Finora ho ammesso solo due eccezioni, ma si tratta di questioni più personali che politiche: la prima riguarda il movimento per la pace su cui c'è stato una scelta di campo vastissima, al di là degli schieramenti politici; la seconda riguarda il recente referendum: troppo importante, a mio giudizio, per rimanere a guardare. E d'altronde anche qui si tratta di una "partita" trasversale: se vado a votare sono più "finiano" o più "bertinottiano"? Nessuna delle due, seguo semplicemente la mia coscienza. Tutto sto panegirico serve per dire che in questa fase della mia vita non entra la politica attiva: ho deciso di guardare e non di giocare. Ma, caro Eugenio, ti devo comunque un abbraccio per l'amicizia e la stima che non mi fai mai mancare e che servono davvero in certi momenti della vita.
Danilo Lupo  - danilo976@libero.it  -