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UN SOGNO NEL CASSETTO

di Mauro Plantera, Casarano 11/12/04

 mauro@plantera.it

 

Per quello che stò per dire potrei essere considerato un pazzo demente, in ogni modo questa è un’idea che ho da tantissimi anni e la voglio far diventare di publico dominio.

Molte serate trascorse ( come penso gran parte dei ragazzi che negli anni 70/80 ed un po’ anche quelli degli anni 90) in macchina su piazza San Domenico, quando  esistevano solo  la pizzeria da Gino, da Ubaldo, la pizzeria della Campana e i bar che tutti voi sapete, erano i luoghi in cui si poteva andare per passare una serata, ognuno di noi aveva un pallino per la testa ma poi a fine serata il ritrovo era sempre e solo Piazza San Domenico.

O pioveva, o nevicava, o c’erano 40 gradi il ritrovo era sempre lì, quindi stando in macchina o seduti sulle panchine si fantasticava, e comunque ogni serata era diversa dalle altre, ci si riusciva tranquillamente a trovare un modo per trascorrere quella serata in quella piazza dai mille volti, ma tetra.

Tornando all’idea :

immaginavo la demolizione dell’edificio scolastico ( sia chiaro che essendo un edificio di architettura fascista mi dispiacerebbe moltissimo, ma per dare lustro alla nostra città farei questo sacrificio), demolizione globale, creando due piani di sotterranei adibiti a parcheggi ( accesso lato palazzi Ieca, uscita lato biblioteca) a tariffa, piano terra e primo piano, centro commerciale con galleria, piano secondo ristorazione e svaghi vari, piano terzo biblioteca comunale e centro giovani.

Ora voi vi chiederete e la scuola ?

La scuola dal mio punto di vista non è più idonea in quell’edificio, sia per la struttura stessa che per la sua posizione.

L’ideale sarebbe avere una scuola moderna in periferia, ed al posto dell’edificio quello che ho accennato poc’anzi.

Il comune non ha soldi ?

Prima ipotesi - Aprire un bando, con il quale il comune dà l’intero edificio con il terreno in proprietà a chi fosse in grado di realizzare una scuola moderna con palestra o palazzetto sportivo, in zona da valutare ( possibilmente di proprietà del comune), la stessa azienda dovrebbe poi in tempi ragionevoli realizzare la struttura al posto dell’edificio ( descritta in precedenza) dando l’ultimo piano ( il terzo) in proprietà

del comune.

Seconda ipotesi - Sostenere tutto a proprie spese, fino alla realizzazione globale, chiedendo la partecipazione dei cittadini tramite quota di proprietà, gli introiti saranno poi gli affitti dei vari locali commerciali  e dei parcheggi.

Secondo me questo creerà molti nuovi posti di lavoro, darà una mano alla crescita del nostro paese, doterà il nostro paese di un centro commerciale al centro del paese, risolverà i problemi inerenti ai parcheggi, incrementerà la gente a piedi in tutto il centro.

In ogni modo questa è la mia idea, ma come si sa queste cose vanno ragionate a fondo, l’importante è partire.