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BASTA!

 di Daniele Morelli,  08/09/04

hidetoshi74@libero.it

 

Oggi, durante una pausa, stavo navigando sul sito Tuttocasarano.it. : solite cose, solite notizie, peraltro utili ed interessanti per me che la mia città la posso vivere poco.

Poi, apro casualmente la pagina in cui Paolo, amico di Ravenna, scrive suoi pensieri su quello che accade oggi. Niente di male, per carità: lo facciamo tutti, lo faccio anche io adesso, va da sé.

Ma poi, mi è saltata una delle ormai poche sinapsi funzionanti che mi sono rimaste.

Ma si può ancora continuare a parlare di Santo Padre (Santo? Padre?! E di chi, poi...), di religione, di pensieri buttati fuori da chi dall’alto di uno scranno predica e dice tutto quello che gli passa per la mente!  Il Padre Santo di cui sopra, o chi per lui, forse non ricorda che le crociate le hanno “sponsorizzate” i suoi Santissimi e Venerabili predecessori. E non è che abbiano fatto molto meno danno, in termini di vite umane, di quello che stanno procurando oggi il loro colleghi musulmani. Certo, mi direte, pochi mesi fa ha chiesto scusa per quegli eccidi: e provate voi a farvi chiedere scusa da chi ha appena stuprato, massacrato ed ucciso un vostro ipotetico bambino in Ossezia, giusto per citare gli ultimi fatti. Vedete che effetto vi fa...

Basta! Davvero non se ne può più di gente che sa solo parlare, e predicare il perdono ed il bene. Come se per perdonare o per fare del bene si debba far parte per forza di una setta religiosa quale quella cattolica. Mi parlate di Dio, di Santi, e di tutte queste cose: ma dov’era il vostro Dio quando una mattina di settembre crollava il tetto di una scuola in Molise, uccidendo poco meno di trenta bambini (BAMBINI! Che avranno mai fatto di male loro...); dov’era la Vergine che venerate quando due anni fa in Inghilterra Jessica e Holly venivano violentate ed uccise da chi le aveva viste crescere; dove erano i vostri Santi quando la mamma del piccolo Samuele uccideva a coltellate quella povera creatura. Che avevano da fare di tanto importante queste personalità per non perdere qualche minuto dell’eternità e proteggere chi da solo non può farlo.

Capite. Erano bambini. Ora, chi mi conosce sa che non mi piacciono molto i bambini, ma la cosa che più mi da fastidio è sentire che ci sono persone che sono in grado di provocare loro dolore o morte. E non mi va che qualcuno faccia di questi avvenimenti mera pubblicità di convenienza, come i preti ed i loro diretti superiori.

Tanto altro avrei da dire sulla religione come “malattia”, ma poi rischio di diventare offensivo e cattivo, se già non lo sono stato. E poi, non ho tempo da perdere, né voglia di farlo.

Un’ultima cosa: è ovvio che non ho nulla contro il buon Paolo, non lo conosco personalmente e non sono in grado di esprimere giudizi. Le sue riflessioni mi sono servite solo da spunto.

Cordialmente, Daniele Morelli

 

Riporto una replica scritta sul nostro Forum su quanto scritto da Daniele Morelli.

Macchia mediterranea
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Post: 29
Registrato il: 24/05/2004
Membro Junior
 09/09/2004 11.15        IP: Nascosto

stavolta hai ragione

in effetti è meglio pubblicare i deliri di uno che sa, piuttosto che quelli di uno che non sa...

comunque ti dò ragione, Daniele le tue considerazioni sulle responsabilità della Chiesa sulle Crociate sono intempestive e inappropriate.

innanzi tutto non si può rimproverare un Papa per quello che i suoi predecessori hanno fatto secoli prima;
in secondo luogo anche se uno ha fatto degli sbagli in vita sua non vuol dire che tutto quello che dice è fazioso o falso o sbagliato. se no a sto punto dovremmo stare tutti zitti;
e per finire, il tuo intervento è sbagliato nel merito, perchè Giovanni Paolo II ha riconosciuto e chiesto scusa per tutti gli sbagli della Chiesa, anche se non ascrivibili a lui: ha riabilitato Galilei, ha chiesto perdono agli Ebrei per tutte le volte in cui la Chiesa si è macchiata di antisemitismo, ha riconosciuto che tutte le guerre di conquista, le colonizzazioni violente che non hanno avuto rispetto per la vita umana sono state degli errori.
Quindi, per rispondere alla domanda che poni nel tuo intervento, il Papa ha dimostrato di sapere benissimo le cose di cui parli ed ha agito di conseguenza. Credo anzi che nessun leader religioso a mondo abbia contribuito tanto al dialogo e alla pacificazione tra religioni come Giovanni Paolo II.

se poi ti dà fastidio che qualcuno lo chiami in quella maniera, beh rispetta in silenzio l'opinione religiosa, o il primo intollerante sarai proprio tu.
io, come vedi, per rispetto alle tue orecchie, non l'ho chiamato se non col suo titolo di Capo di Stato, come chiamerei la Regina Elisabetta anche se non sono suo suddito.