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BILANCI E PROGETTI DEL TURISMO SALENTINO
Di Paolo Memmi, Casarano 22/09/2005

   paolomemmi@libero.it 

 

Stagione appena conclusa, è tempo di immancabili bilanci. Si vociferava una stagione di transazione, in attesa di delineare ben più precisi tracciati turistici alternativi, verso una nuova forma di turismo più articolato, e così è stata. Le prime considerazioni vanno fatte sui numeri, discreti, ed onestamete positivi per un prodotto alto solo nei prezzi, ma non nella qualità.
Troppi i malumori in giro tra i turisti, tutto raddoppiato, ma questa sembra la solita storia dell'euro, così non è.
Se pensiamo che destinazioni come il mar Rosso, come le località caraibiche, o città europee raggiungibili con voli low cost, sono molto più economiche, più organizzate, qualitativamente più valide, inesorabilmente il confronto col nostro Salento diventa impareggiabile.
Appartamenti fatiscenti, anche vicini ad una mare da favola, devono avere il prezzo adeguato al comfort ed ai servizi che realmente offrono.
Proprietari ed operatori troppo spesso tarano tariffari scandalosi sulla base esclusiva di un'analisi della posizione dell'appartamento stesso senza badare che all'interno ci sono mobilie danneggiate, servizi usurati, utensili da cucina vecchi, televisori non pervenuti, impianti di climatizzazione inesistenti, divani solo l'ombra, servizi guasti o arrangiati..
E' chiaro che un turista che paga pretende..
Qualcuno potrebbe obbiettare giustamente che ci sono anche soluzioni che offrono tutti questi importanti comfort, ma vi assicuro che su queste situazioni il prezzo continua a salire sensibilmente.
Soluzioni? prendere coscienza di un mercato sempre più concorrenziale non solo a livello internazionale ma anche su territorio nazionale con la guerra spietata di Sardegna, Sicilia, Calabria.. ritoccando tariffe e soprattutto riqualificando le strutture ricettive che siano appartamenti o alberghi e puntare soprattutto sui numeri.
Un'altro aspetto fondamentale della questione TURISMO è il problema irrisolto della destagionalizzazione. Una parola complicata da pronunciare ma a quanto pare soprattutto un ostacolo al momento invalicabile dal punto di vista concettuale.
Destagionalizzare vuol dire utilizzare canali di vendita alternativi (stranieri), offrire prodotti alternativi (entroterra, enogastronomia), creare una politica turistica alternativa (garantire servizi ed assistenza anche e soprattutto in bassa stagione).
La nostra città, come più volte sottolineato da più persone anche su questo sito, si muove con iniziative isolate, non integrate con un progetto territoriale che probabilmente ha un deficit organizzativo già in partenza.
Non darei tutte le colpe all'amministrazione comunale, ma anche e soprattutto ad un'amministrazione provinciale troppo occupata a veicolare l'immagine dell'ormai famigerato SALENTO D'AMARE O SALENTO DA MARE, che come potrete facilmente immaginare è un interessante gioco di parole che dà un'idea troppo stagionale della nostra terra.
SALENTO DA TERRA, non sarebbe la soluzione giusta sicuramente, ma quanto meno rende l'idea di un Salento che ha voglia di riscattarsi turisticamente anche e soprattutto in bassa stagione.
Progetti per il futuro? ancora una volta singole iniziative di operatori turistici locali, troppo lontani ancora dalle realtà integrate, di progetti ed operazioni commerciali comuni, atti a presentare un prodotto GARANTITO, di qualità, con prezzi standardizzati e calcolati su precise strategie di marketing.
Turismo è hotel, turismo è appartamento, turismo è centro storico, turismo è museo, turismo è pulizia del territorio, turismo è enogastronomia, turismo è sicurezza, turismo è areoporto, turismo è comunicazione interna, turismo è visite guidate, turismo è strade asfaltate decentemente, turismo è tutto questo e tant'altro ma soprattutto turismo è MENTALITA' POPOLARE D'ACCOGLIENZA.
Troppo spesso si è letto sui giornali di turisti che andavano a mangiare in trattorie sparse per il territorio e venivano letteralmente derubati. Questi che potrebbero essere solo episodi occasionali ed isolati, sbattuti sulle prime pagine di tutti i giornali locali il 14 di Agosto, offrono un'immagine probabilmente esagerata della reale situazione non solo a noi abitanti(non sarebbe nemmeno un problema), ma sopratto ai tantissimi turisti che affollano le nostre località.
Preso atto che certe cose accadono, preso atto che vanno posti rimedi, è necessario anche un movimento di complicità tra stampa, politica, operatori ecc.. per fornire la visione di un Salento che pian piano vuole crescere e migliorare sempre di più non partendo da aspetti prettamente negativi e sicuramente eclatanti, ma anche da tante piccole storie di operatori locali che lavorano in maniera professionale, riscontrando fiducia e graditudine da parte dei clienti.. belle storie che non fanno prima pagina.. ma anche questi purtoppo esempi isolati..