TuttoCasarano

Lo spazio web a disposizione dei cittadini

Home page La vita Politica Lo sport Cultura Informazioni turistiche In città la nostra E - mail

BILANCIO E DEGRADO: DI TUTTO UN PO’

di Claudio Carbone, Casarano 04/06/05

 

Volevo esporre alcune considerazioni personali che ritengo comunque doverose ai nostri amici lettori di Tuttocasarano, tra i quali mi risulta figurino molte cariche pubbliche della città.

È di questi giorni l’approvazione del Bilancio Preventivo da parte del Consiglio Comunale della nostra beneamata città, alla cui discussione ho personalmente assistito, non fosse per altro, perché ritengo tutti noi diretti interessati su come il pubblico denaro venga speso.

A tal proposito devo dire che, pur sembrandomi strane le affermazioni di quanti hanno insistentemente bocciato tutti gli emendamenti dell’opposizione ritenendoli “assolutamente non costruttivi perché già contemplati e previsti in altri capitoli del bilancio”, non posso che prendere atto delle decisioni di una maggioranza che governa la città e che è responsabile di come vengono spesi i soldi dei suoi cittadini.

Le mie perplessità rimangono però insoddisfatte laddove componenti della stessa maggioranza definiscono “bilancio partecipato” (Mario Turco) quello approvato, mentre altri (della stessa maggioranza) si astengono dicendo che il loro partito (UDEUR) non è stato sentito nonostante avesse delle proposte interessanti in merito al bilancio stesso (Amedeo Sabato). Ma si sa, la politica è fatta anche di questo.

Quello che però mi suona davvero strano sono le osservazioni di questi giorni di un consigliere d’opposizione, e vi spiego perché.

  • È di questi giorni il servizio della nostra IENA sul degrado del centro riabilitativo per diversamente abili, dove si lamenta la disattenzione delle istituzioni verso persone sfortunate. Ha avuto una grande risonanza, mi sembra, tale da riaccendere gli spenti animi di varie cariche pubbliche a giustificare o puntare il dito su una situazione  che personalmente ritengo vergognosa.

  • Il consigliere Claudio Bastianutti denuncia come in una delibera comunale l’amministrazione abbia speso cifre esagerate per finanziare i costi dei lavori di ristrutturazione delle scuole materna ed asilo nido di via Agnesi, con particolare riferimento ai capitoli di spesa riferiti alle collaborazione esterne.

Così, preso dalla curiosità, ed essendo personalmente fruitore di questa struttura, sono andato a guardarmi “le carte”.

È vero. L’Amministrazione ha rifinanziato con delibera n° 120 del 19/05/2005 i lavori in questione, cresciuti da 154.937,07 € a 174.307,74 €.

      Ma la cosa che colpisce davvero, è che nei titoli di spesa sono contemplati:

 

per lavori e per oneri di sicurezza

€uro 96.933,74

Per lavori ordine di servizio nr 1

€uro 1.871,82

Per spese tecniche (progettazione, direzione lavori e coordinamento sicurezza)

€uro 40.082,22

Ecc. ecc.

E sapete qual è il bello? Io personalmente credevo i lavori sarebbero dovuti iniziare a breve, viste le condizioni in cui versa in particolare la Scuola materna, mentre invece i lavori sono stati consegnati da Gennaio 2004. e quindi terminati.

Ora, a me sembra strano che qualcuno riesca a vedere, con occhi diversi dalla realtà dei fatti visibile a tutti, quei lavori come terminati, così come mi sembra strano si possa avallare una spesa di QUARANTAMILA €uro per consulenza a fronte di un costo dell’opera (in teoria terminata) di NOVANTASEIMILA €uro.

E sempre più strano mi sembra nessuno si accorga del degrado di alcune strutture (Centro riabilitativo, Palazzi di proprietà del Comune, Cooperativa di S. Giuseppe ecc. ecc.).

Così, non volendo dubitare della buona fede dei nostri amministratori, immagino che presto tutto ciò abbia delle risposte sensate, quanto meno  in termini di interessamento da parte di quanti, come l’amico Gabriele Caputo, sono pienamente coscienti che l’Amministrazione del denaro pubblico non è una cosa semplice, ma non permette neppure certe disattenzioni che non fanno che creare impopolarità e stizza da parte di chi, come tutti, i soldi ce li mette, e che preferisce credere che si tratti di disattenzioni. Mi attendo pertanto una più seria analisi della questione dell’”è già tutto previsto” che questa amministrazione mette al di sopra delle contestazioni.

Perché se è previsto tutto in questo modo, allora il bilancio non è più partecipato, ma è davvero strano!!!

Perché, a mio vedere, una partecipazione seria, non troverebbe così tanti quesiti inevasi né tantomeno lascerebbe tanto spazio a critiche.

Perché de Coubertin diceva sì che l’importante è partecipare, ma con lealtà ed onestà.