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BORGO TERRA : ADDIO PATRIMONIO STORICO

Si rischia di perdere un pezzo importante del nostro patrimonio storico - culturale

 

 


Di Claudio Legittimo

lc_2000@hotmail.it

Casarano, 20/07/2007

 

 

Tante sono state le parole spese sull’argomento “Borgo Terra”: tra giornali, il sito, il forum, commenti vari. A volte parole concrete, spiegazioni efficienti altre volte notizie incerte o verità nascoste. La zona mi affascina da un punto di vista storico e credo che dovrebbe affascinare qualunque cittadino Casaranese che ha a cuore la storia e le tradizioni della città.

 Incuriosito sono andato alla ricerca di fonti storiche, notizie su quello che Quartiere Vecchio era, su quello che oggi è, e punto più importante, su quello che alcuni faranno diventare. 

Non tutti sanno che nel  1862 con l’avvento dei Comuni in Italia, la prima sede comunale di Casarano venne istituita proprio nel rione “Borgo  Terra” più precisamente in vico S. Anna angolo via Quartiere Vecchio (tanto per rendere più chiara la zona a quelli che ne sentono parlare ma che non hanno idea di dove si trovi: è la zona alle spalle dell’attuale Banca Popolare Pugliese.)

Messa in luce la nota storica caliamoci nella realtà e nel futuro. In questo storico rione verrà realizzato un albergo di 34 camere da letto, tutti i relativi vani accessori, un Centro Conferenze con 134 posti a sedere e 2 Sale Espositive il tutto su 3 piani (terra, primo e secondo).

Contrariamente a quella che è la credenza comune secondo la quale gli attuali fabbricati posti su 2 Piani (Terra e Primo) verranno solo “recuperati” e “riqualificati”, la realtà è che verranno “abbattuti” e ricostruiti per la realizzazione dell’edificio alberghiero.

Il  Progetto potrà essere realizzato grazie al contributo a fondo perduto di  ˆ 1.250.000,00 ( pari a 2 miliardi e mezzo di vecchie lire) stanziato dalla Regione Puglia e altri Enti Pubblici che corrisponde al 50% del costo complessivo dell’opera e che,soprattutto, corrisponde alle tasse di ogni singolo cittadino poiché ciò che viene definito “fondo perduto” è proprio quello perduto dalle nostre tasche.

La storia del Rione non finisce qui, infatti, nel 1965 alcuni fabbricati della zona vennero abbattuti e il suolo venne adibito a parcheggi pubblici, quelli, cioè, che per 42 anni sono stati utilizzati da noi cittadini. Questi stessi parcheggi e l’antica Via Quartiere Vecchio (in basolato) sono stati ceduti dal Comune al privato, affinché il progetto potesse essere approvato il quale, infatti, prevede la realizzazione del citato Centro Conferenze proprio su queste aree; senza le quali non avrebbe avuto la possibilità di sorgere.

E, come sempre accade, la perdita di parcheggi, aree verdi e strade storiche va a discapito della collettività.

Mi rivolgo a quanti come me hanno a cuore il patrimonio storico di Casarano invitandoli a prendere visione dei luoghi e a leggere l’ unica delibera del Consiglio Comunale del 21/09/2006 per meglio comprendere gli scopi dell’Amministrazione Comunale poiché dal 1965 al 2006 nessuna delle precedenti Amministrazioni ha mai concretizzato interventi di urbanizzazione, recupero e riqualificazione dell’ intero quartiere. Come mai solo ora ci si ricorda della zona  o meglio solo di una parte di essa?  

Tuttora non si comprendono le finalità delle numerose conferenze, sedute private e pubbliche e dibattiti sul tema “Tutela e Rilancio del Centro Storico”; anche perché ci si domanda dove siano i relatori di tali dibattiti pubblici.

Alla luce di tutti questi fatti non risulta strano pensare che la mancata approvazione del Piano Regolatore Generale (P. R. G.) possa dipendere anche da tale iniziativa alberghiera, che verrebbe collocata nelle zone turistico – ricettive inserite nel P. R. G.

Vista la  “sensibilità” della nostra Amministrazione, propongo a quanti hanno a cuore la storia del proprio Comune di costituire con me un Comitato Civico a tutela del Patrimonio Storico-Culturale del Centro Storico e di sensibilizzare l’opinione pubblica poiché si tratta di un interesse collettivo e non privato.

 

 

 

 

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